2006 - Quarto Rapporto regionale sull´Innovazione in regione Emilia-Romagna

Con il primo Piano telematico regionale del 1999 e la programmazione seguente (2002-2005) l´intero sistema degli EELL e la Regione Emilia-Romagna sono stati coinvolti in un processo via via sempre più ampio di definizione di programmi e politiche, pianificazione e realizzazione di progetti ed azioni, identificazione delle priorità strategiche e delle modalità che secondo norma dovevano essere seguite per realizzarle. In altri termini si può dire che sono molti i cambiamenti che hanno interessato la Pubblica Amministrazione emiliano-romagnola e che nel tempo sono stati identificati con i termini: informatizzazione, e-government, e-democracy, e-health, ecc.
Le novità recenti interessano in primis le politiche (inizia infatti nel 2007 un nuovo periodo triennale di programmazione - il terzo Piano telematico), a seguire i servizi frutto dei progetti avviati nell´ambito della programmazione 2002-2005 e le nuove iniziative ancora ai blocchi di partenza. Questi sono quindi i principali temi trattati nel 4° Rapporto sull´innovazione nella regione Emilia-Romagna curato dal Centro regionale di Competenza per l´e-government e la società dell¿informazione dell´Emilia-Romagna.
La nuova programmazione 2007-2009
La Legge Regionale n. 11 del 24 maggio 2004 "Sviluppo regionale della società dell´informazione" ha introdotto importanti cambiamenti definendo in modo esplicito l´iter da seguire per la programmazione degli interventi in ambito informatico e telematico ed una serie di nuovi soggetti coinvolti in tale processo. E´ previsto quindi uno strumento di indirizzo strategico rappresentato dalle Linee Guida al Piano telematico con competenza sul triennio, che definisce gli obiettivi di medio periodo non solo della Regione, ma anche del sistema degli EELL. Onde assicurare la massima convergenza verso un programma comune condiviso, sono previsti organismi di confronto e concertazione nei quali trovano rappresentanza i Comuni (di varie dimensioni), le Province, le Comunità montane e la Regione. Attualmente, quindi, la LR 11/2004 assolve il compito di esclusivo punto di riferimento del sistema della Pubblica Amministrazione colmando in tal modo un vuoto che persisteva sino al 2004.
La nuova programmazione, che prevede continuità e sinergie con quanto realizzato nel passato e con quanto attualmente in corso di implementazione, interesserà il periodo 2007-2009 e si focalizzerà sui seguenti temi:
- le infrastrutture di rete per la PA, i cittadini e le imprese - comprendono oltre alle ben note reti regionali a banda larga (LEPIDA) e radiomobile (R3) anche l´insieme delle attività legate allo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività (e quindi al progetto ICAR) nonché iniziative destinate alla riduzione del Digital Divide per cittadini ed imprese;
- le infrastrutture per l´accesso e l´operatività - vertono sulla costituzione di una piattaforma operativa che integri ed eroghi servizi di autenticazione e cooperazione applicativa, servizi tecnologici, servizi applicativi, di gestione documentale e per il controllo e la sicurezza del territorio; tali servizi saranno erogati dal Centro Servizi Regionale, previsto dalla LR 11/2004 come Società che gestisce Lepida e i servizi a valore aggiunto possibili grazie alla rete;
- i servizi a cittadini ed imprese - dispiegamento di tutti gli strumenti necessari a garantire il pieno accesso ai servizi da parte dei cittadini, nonché l´utilizzo di strumenti di partecipazione (e-democracy). Progettazione e realizzazione di una strategia di uso, riuso ed integrazione dei servizi di e-government sull´intero territorio regionale;
- i servizi per la sanità - messa a sistema delle infrastrutture regionali a supporto del completamento e dell´implementazione del progetto SOLE (Sanità On-LinE) e di altri progetti del settore sanità;
- i servizi per l´istruzione - individuazione delle potenziali sinergie realizzabili come conseguenza dell´utilizzo della rete LEPIDA e realizzazione di progetti destinati a supportare l´uso delle ICT per la didattica nelle scuole della regione;
- la riduzione del Knowledge Divide - progettazione di attività volte a ridurre il numero di soggetti che restano esclusi dall´innovazione perché non avvezzi alle tecnologie, con particolare riferimento alle imprese regionali nonché alle fasce più sensibili come anziani, giovani e donne;
- la ricerca e sviluppo - prosecuzione e completamento dei progetti di ricerca co-finanziati nell´ambito del precedente Piano telematico regionale e valutazione della possibile replica e diffusione dei primi risultati ottenuti su aree più vaste del territorio regionale;
- il monitoraggio ed il benchmarking - consolidamento dell´attività di misurazione e benchmarking europeo (UNDERSTAND) a supporto delle attività di programmazione e progettazione, valutazione qualitativa dei progressi ottenuti nel tempo e predisposizione di un sistema di monitoraggio dei progetti contenuti negli annuali Programmi operativi al Piano telematico regionale 2007-2009.
Le diverse azioni previste nelle Linee Guida verranno tradotte in progetti operativi che troveranno posto in documenti di programmazione annuale.
Gli elementi caratteristici della programmazione 2007-2009 sono: il tentativo di includere non solo iniziative prettamente pertinenti al settore Sistemi Informativi ma integrare e coordinare in una strategia complessiva i progetti tecnologici dell´intera Regione; l´identificazione ed il coordinamento dell´approvvigionamento di quei servizi tecnologici indispensabili all´insieme degli EELL per procedere nel processo di modernizzazione e informatizzazione.
L´avanzamento della progettualità regionale I progetti avviati nel 2002 con il 1° Avviso (SIGMA TER, INTERCENT-ER, DOCAREA, SILFEDEUR, SIL, AGRISERVIZI), quelli frutto dell´iniziativa regionale (LEPIDA, R3, SOLE, ecc.) e dei numerosi bandi nazionali (PARTECIPA.NET, LEPIDA TV) hanno già prodotto numerosi servizi e si candidano a divenire parte di un sistematico processo di RIUSO.
E´ oggi in corso l´attività di definizione del progetto regionale di riuso RIDER (progetto di Riuso Integrato Dell´Emilia-Romagna) che prevede la messa a sistema delle soluzioni di e-government sviluppate nell´ambito dei progetti:
- PEOPLE, struttura di front office per l´erogazione di servizi comunali;
- DOCAREA, processi di back office legati alla dematerializzazione dei flussi documentali (posta elettronica certificata, protocollazione ed archiviazione digitale);
- SIGMA TER, sistema di interscambio dei dati catastali e conseguente offerta di servizi a cittadini, imprese e professionisti;
- RILFEDEUR, sistema informativo finalizzato alla rilevazione e gestione dei fenomeni di "inciviltà e degrado".
Sono, inoltre, in avanzato stato di realizzazione: SOLE (Sanità On Line) e SELF (Sistema di E-Learning Federato per la Pubblica Amministrazione in Emilia-Romagna). Particolarmente di successo è stata l´esperienza realizzata in regione con INTERCENT-ER che oggi a pieno regime offre alle Pubbliche Amministrazioni emiliano-romagnole una piattaforma di e-procurement che integra oltre alla gestione di convenzioni su prodotti specifici anche un marketplace nel quale si incontrano la domanda dei singoli enti con l´offerta di numerosi fornitori.
Dati e misure del territorio e confronto con l´Europa Sulla base dei dati disponibili da numerosi fonti informative (indagine UNDERSTAND, rilevazione sperimentale ISTAT sulle ICT nelle PAL, Osservatorio CRC sui progetti di e-government e società dell´informazione, Osservatorio Servizi On Line della rete CRC, Benchmarking del front office della Pubblica Amministrazione dell´Emilia-Romagna) si è presentato il profilo della società dell´informazione regionale. Quello che si delinea è un territorio evoluto nel quale la tecnologia e l´innovazione hanno come solida fondamenta un sistema socio-economico che sa rispondere vivacemente al cambiamento. La Pubblica Amministrazione emiliano-romagnola in particolare ha saputo, forse più delle altre organizzazioni sociali ed economiche, avvantaggiarsi delle tecnologie con un grado di consapevolezza del loro valore strategico non scontato. Sono quindi già in uso nella maggior parte degli EELL emiliano-romagnoli strumenti tecnologici evoluti per la gestione dei processi di back office (protocollo elettronico e firma digitale) come sono a disposizione della stragrande maggioranza dei cittadini contenuti informativi e servizi interattivi della PA fruibili via Internet.
La dimensione provinciale dell´e-government Servizi, progetti e attività di sistema a livello regionale si integrano e sono complemento dell´insieme delle iniziative realizzate sul territorio. Se infatti risulta di indubbia utilità poter contare su infrastrutture comuni, standard di interscambio dati condivisi e piattaforme operative tecnologiche unitarie, altrettanto positiva è l´iniziativa della singola amministrazione mirata ad incontrare e soddisfare i bisogni del territorio e della cittadinanza. Con l´obiettivo di fare emergere e raccontare tali specificità il Centro Regionale di Competenza per l´e-government e la società dell¿informazione con la collaborazione della Regione, delle Province, dei Comuni capoluogo e degli EELL ha realizzato dei Dossier provinciali che descrivono la società dell´informazione nei nove territori della regione.
Allegati
- Executive Summary e Indice (.zip, 366 kB),
- Parte I: Novità del quadro regionale (.zip, 1092 kB),
- Parte II: Avanzamento progettualità e risultati (.zip, 1241 kB),
- Intemezzo: il progetto SOLE (.zip, 500 kB),
- Parte III: La società dell'informazione a livello regionale (.zip, 7846 kB),
- Parte IV: Approfondimento provinciale (.zip, 363 kB),