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Osservatorio sull'e-government
e la società dell'informazione dell'Emilia-Romagna

Atti del tour provinciale a Piacenza

Innovare per stare al passo con le altre realtà regionali e confermare la vicinanza dell’Emilia-Romagna alle più avanzate realtà europee. È questo l’imperativo emerso nella mattinata del 26 novembre nel capoluogo emiliano, in occasione dell’ultimo appuntamento del 2004 con il tour regionale dal Centro Regionale di Competenza sull’e-government e sulla società della informazione dell’Emilia-Romagna

Un’attenta platea ha assistito ai lavori coordinati da Mario Magnelli, Assessore al Turismo. Cultura, Marketing territoriale e Comunicazione della Provincia di Piacenza e aperti da Anna Maria Fellegara, Vice Sindaco del Comune emiliano, soffermatasi sull’importanza della cooperazione e della capacità di fare sistema tra le diverse realtà locali per dare impulso e spinta allo sviluppo di programmi e progetti, quali quelli di e-government, magari non immediatamente percepiti come basilari – e quindi più soggetti a tagli in tempi di ristrettezze come quello attuale – ma essenziali per lo sviluppo e la crescita non solo economica ma anche sociale e culturale dei territori. È per questo motivo che siamo a favore delle logiche reticolari – ha spiegato la Vice Sindaco – indicandole come la leva strategica che dovrà caratterizzare la fase del riuso dei progetti di e-government, appena avviata a livello nazionale. Un’opportunità che il territorio provinciale di Piacenza – ha concluso – non può lasciarsi sfuggire.

A confermare questa visione – dopo gli interventi sulla natura, le funzioni e gli strumenti del CRC Emilia-Romagna tenuti dalla coordinatrice Sandra Lotti e dalla Responsabile Formazione Agostina Betta – è stato David Osimo, componente della Direzione Generale Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica della Regione Emilia-Romagna, chiamato a fare il punto sullo stato dell’innovazione digitale nel territorio piacentino. All’origine dell’analisi i dati del benchmarking regionale in materia di innovazione digitale, riferiti al 2003. Un bilancio, quello fornito da Osimo, da cui emergono molte prospettive di sviluppo per la Provincia di Piacenza, leggermente attardata rispetto alle realtà più propulsive della Regione, soprattutto a causa della numerosa presenza di Comuni di piccole dimensioni. Piacenza non è molto distante dalle medie regionali, da comparare ormai per il loro rilievo a quelle dei Paesi europei piuttosto che a quelle riscontrate in altre zone d’Italia, ha spiegato Osimo. Ma – ha aggiunto – ci sono ancora significativi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dell’e-government nei Comuni minori. Uno sviluppo che – ha preannunciato – sembra essere già avviato se si fa fede alle primissime rilevazioni emerse dal nuovo lavoro di benchmark, relativi all’anno in corso, e ormai prossimi alla pubblicazione (gennaio 2005).

E di difficoltà dei piccoli centri ha parlato anche Manuela Moreni, Dirigente del Servizio Innovazione della Provincia di Piacenza, in apertura del suo intervento dedicato agli interventi dell’amministrazione provinciale in materia di innovazione digitale. Si è partiti nel ’99 – ha spiegato – con le creazione di una rete tra le P.A. del territorio e l’istituzione di un centro servizi, i due presupposti per la definizione del piano telematico provinciale e la progettazione dei primi servizi on line. Questi ultimi sono arrivati successivamente, con la partecipazione delle amministrazioni territoriali, coordinate dalla Provincia, ai bandi di finanziamento nazionali e la successiva adesione ai primi programmi regionali per lo sviluppo dell’e-democracy e della tv digitale. Quindi, dopo alcuni aggiornamenti sull’avanzamento dei progetti Docarea e Sigma Ter l’indicazione dell’obiettivo numero uno per il futuro, quello di favorire la crescita delle realtà minori, puntando in particolar modo sul riuso e sul consolidamento dei centri servizi e delle migliori esperienze già promosse.

Massimo Gambardella, Direttore Generale del Comune di Piacenza, ha dedicato il proprio intervento all’innovazione nei Comuni, definiti “i veri e propri apripista nel campo del cambiamento”. Senza dimenticare le Regioni – ha spiegato – da lodare, soprattutto se si fa riferimento all’Emilia-Romagna, per la spinta propulsiva che riescono infondere all’intero territorio. Un territorio che potrà crescere – sono state le sue conclusioni – se sarà in grado di razionalizzare gli interventi di innovazione, grazie alla riorganizzazione dei processi amministrativi, all’integrazione di sforzi e procedure (a questo proposito è stata citata la banca dati anagrafica del Comune, che sarà condivisa al più presto dalle altre amministrazioni) e alla formazione del personale.

La formazione è tornata al centro dell’attenzione nei due interventi successivi, tenuti dalle due referenti CRC per la Provincia e il Comune di Piacenza, Valeria Sogni e Chiara Dainese. La prima ha sottolineato la necessità di mappare le competenze professionali e di partire da ciò con nuovi programmi tarati sui fabbisogni dei singoli dipendenti. Un obiettivo che la Provincia di Piacenza ha segnato in agenda, dopo la presa di contatto con il CRC, e che sarà portato avanti, ha concluso la Sogni, proponendosi come punto di riferimento per i Comuni del territorio piacentino. Temi e materie che il Comune di Piacenza affronta dal 1994, ha spiegato quindi la Dainese, ricordando i grandi sforzi sostenuti in tal senso nell’ultimo decennio (dal 10% di utilizzo del pc nell’organico comunale di allora, al 95% di oggi) con la definizione di un programma di corsi e la realizzazione di alcuni manuali che hanno riscontrato grandi favori tra i dipendenti coinvolti, e che saranno adesso seguiti da nuovi interventi di e-learning.

Quindi, prima delle conclusioni, si è passati all’esame di alcune best practices realizzate nel territorio. Per primo ha parlato Stefano Tamengo, Responsabile Settore Tecnico del Comune di San Giorgio, che ha illustrato il processo di messa in digitale del Piano regolatore, con la reazione di un catasto elettronico finalizzato alla condivisone di banche dati, allo snellimento delle procedure e al conseguente miglioramento dei servizi all’esterno. Andrea Reggi, Responsabile dell’unità Organizzativa della rete stradale della Provincia di Piacenza, ha successivamente descritto i principali passi che hanno portato alla realizzazione del catasto elettronico stradale, presupposto per la nascita di un database sullo stato del manto e della segnaletica stradale. Angelo De Angeli, Responsabile dello sviluppo software di Sintra S.p.A., ha quindi relazionato sulla piattaforma E-city, alla quale è possibile accedere dal sito della Provincia di Piacenza per effettuare pagamenti on line (nei Comuni che sono partiti con la sperimentazione), e acquisti, anche per le P.A., via rete. Sull’operato di MIPIACE.COM, la municipalizzata piacentina che ha steso e messo in rete 60 km di fibra ottica è invece intervenuto Michele Sciuto. Entro la fine del 2005 arriveremo a 263 km di cavo, ha spiegato, completando il collegamento delle sedi comunali, contribuendo alle definizione e al monitoraggio della ZTL, sviluppando sistemi di videosorveglianza e sperimentando infine un sistema di rete wi-fi che permetterà anche di visitare i musei cittadini usufruendo di servizi informativi wireless. Infine Barbara Rossi del Comune di Piacenza, ha elencato le principali caratteristiche di People, il progetto che coinvolge anche il Comune emiliano nella realizzazione di un front office comunale virtuale. 180 i servizi individuati dai 55 enti che saranno erogati on line seguendo la metafora degli eventi della vita, per 7,5 milioni di potenziali utenti, il 13% della popolazione nazionale. Con Piacenza in prima fila nella definizione di procedure per le realizzazione delle prime sperimentazioni in materia di identificazione, tributi, anagrafe, formazione e sistema informativo e territoriale.

Mario Magnelli, Assessore al Turismo. Cultura, Marketing territoriale e Comunicazione del Comune di Piacenza, ha quindi concluso i lavori sottolineando l’importanza di stare al passo con i processi di innovazione in atto. Il territorio piacentino ha ampi margini di crescita e tutte le potenzialità per allinearsi agli ottimi trend regionali, ha spiegato, indicando i 4 obiettivi – monitoraggio e valutazione dati territoriali; crescita dello scambio delle esperienze; definizione di politiche concordate; fornitura di beni informativi a costi contenuti - che il Comune tenterà di conseguire con interventi concreti nel prossimo futuro.

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