progettare l'e-government
Un territorio "pronto all´e-government": è quanto emerge dalla pubblicazione del CRC Emilia-Romagna sulla società dell´informazione nella provincia di Modena.
“Un territorio reattivo e partecipe agli stimoli dei programmi e delle politiche nazionali e regionali a sostegno dello sviluppo dell’e-government e dell’adozione delle ICT nell’intera società”. Questa la frase che meglio di tutte riassume il senso di quanto osservato e successivamente rielaborato e pubblicato nel “Dossier sulla società dell’informazione nella provincia di Modena”, il quarto documento tematico sullo stato dell’arte dell’innovazione digitale e dell’e-gov nei territori emilano-romagnoli pubblicato dal CRC Emilia-Romagna a partire dallo scorso novembre. Come ormai da modello consolidato, lo studio è articolato in una definizione iniziale del contesto, dei comportamenti di utilizzo delle nuove tecnologie e della dotazione di ICT nelle PA, e in successivi affondi sui progetti a carattere maggiormente innovativo avviati nel territorio e sulle strategie future.
E dalla sua lettura complessiva emerge il quadro di una realtà dinamica e reattiva, che ha visto nella capacità di collaborare mostrata dagli enti locali un grimaldello fondamentale per accogliere positivamente le questioni poste dall’innovazione digitale, riuscendo anche a sopperire alle inevitabili carenze di personale e risorse nei Comuni più piccoli. Da ciò la definizione di “territorio reattivo”, che non tralascia però di evidenziare come nell’offerta di servizi on line esistano ancora differenze tra le amministrazioni di maggiori dimensioni e i centri minori.
Ed è proprio questa la sfida futura, che le amministrazioni si apprestano ad affrontare puntando sull’integrazione delle banche dati, oltre che sul riuso tecnologico, l’open source e la definizione di standard aperti, affinché l’innovazione possa essere il più possibile diffusa e condivisa. Temi e obiettivi, questi ultimi, che troveranno sicuramente posto nel “piano di sviluppo della società dell’informazione provinciale” attualmente in fase di elaborazione. E che sarà soprattutto il nascituro Centro di Servizi Territoriali a a promuovere, in un’ottica di sistema e valorizzazione della cultura di rete, che sappia sviluppare e ampliare la già notevole propensione alla collaborazione mostrata finora dagli enti locali modenesi.