COMMENTO ALLE SLIDE Cristina Rossi SLIDE 1 OLTRE LA P.A. IL MERCATO DEL SOFTWARE IN EMILIA ROMAGNA SLIDE 2 Il presente convegno riguarda il rapporto tra il mondo della pubblica amministrazione e quello del Free/Open Source software (FOSS). Due mondi apparentemente molto lontani, ma che si sono dimostrati in grado di influenzarsi reciprocamente. Infatti, la P.A. può ottenere notevoli benefici dall’utilizzo di FOSS, sia diretti sia indiretti. Per quanto riguarda i primi, si osserva come, eliminando i costi di licenza, il FOSS consenta di ridurre, almeno in linea generale, il Total Cost of Onewship, con risparmio di risorse per la collettività e facilitazione dei processi di digitalizzazione e diffusione dei contenti presso i cittadini. Gli effetti indiretti riguardano, invece, il modo in cui la pubblica amministrazione può porsi come catalizzatore e facilitatore dei processi di adozione di FOSS da parte di imprese e singoli utenti. Inoltre, non si deve dimenticare lo stimolo allo sviluppo di imprese che si pongano l’obiettivo di soddisfare la domanda di FOSS della P.A., domanda accresciuta anche in seguito interventi legislativi volti proprio a favori l’utilizzo di standard aperti nel rapporto tra cittadini e ed enti pubblici. SLIDE 3 Il rapporto tra FOSS e imprese si sta facendo sempre più stretto: nato come movimento ideologico di reazione allo strapotere delle grandi imprese di software (e ai diritti di proprietà da esso stabiliti sul codice sorgente), il fenomeno FOSS ha guadagnato una crescente importanza economica e sta avendo, attualmente, un grande impatto sulle dinamiche industriali del settore del software. Da un lato, le grandi software house intrattengono rapporti sempre più stretti con la comunità FOSS a cui rilasciano parte del codice sorgente dei loro programmi, dall’altro un numero crescenti di piccole e medie imprese (PMI) sta proponendo ai propri clienti beni e servizi basati su FOSS (imprese FOSS). Alcune di queste imprese sono nate proprio per lavorare con questo tipo di software: sono entrate sul mercato proprio grazie alla possibilità di sfruttare la base di codice e conoscenze messa a disposizione dalla comunità degli sviluppatori (imprese basate su FOSS). Si osserva, tuttavia, che tali realtà non sono mosse esclusivamente da motivazioni ideologiche. Essendo imprese, sono agenti orientati al profitto e, come tali, non esitano a integrare l’offerta di FOSS con quella di software proprietario: in proposito, in letteratura si parla di modelli di business ibridi. In questa presentazione si esplorerà proprio la relazione tra FOSS e imprese, concentrandosi, in particolare, sulle imprese FOSS e basate su FOSS dell’Emilia Romagna. SLIDE 4 I dati presentati si riferiscono a un indagine svolta, nel 2004, dal gruppo di ricerca sugli aspetti economici del FOSS della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guidato dal prof. Andrea Bonaccorsi. Un questionario sulla relazione con il FOSS e la sua comunità è stato somministrato (tramite intervista telefonica, e-mail o form on line) a oltre 900 imprese di software (codice ATECO 72.2: fornitura di software e consulenza in materia di informatica) in 5 paesi europei (Finlandia, Germania, Italia, Portogallo e Spagna). Tra i rispondenti vi erano 29 imprese di software emiliane, la cui distribuzione per provincia è riportata nella SLIDE 5. Si ricorda che i dati sono riferiti al 2004. SLIDE 6 I dati mostrano che, in linea con quanto accade per l’intero campione italiano, le imprese emiliane sono di piccole dimensioni: hanno un numero limitato di soci fondatori e pochi addetti, molti dei quali assunti con contratti di collaborazione. Si tratta di imprese entrate sul mercato soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Novanta e che mostrano, in generale, un buon livello di competenze (evidenziate dall’alta percentuale di laureati presenti tra gli addetti). SLIDE 7 Di queste 29 imprese, ben 19 adottano un modello di business in qualche modo basato su FOSS, offrendo ai propri clienti beni e servizi sviluppati a partire da software a codice aperto. Nove imprese hanno adottato il FOSS dalla loro fondazione, ossia sono entrate sul mercato proprio grazie alla disponibilità di codice e conoscenze prodotti dalla comunità FOSS e hanno fatto di essa la fonte del loro vantaggio competitivo. Parte del fatturato di queste imprese è generato da soluzioni FOSS e tale quota è cresciuta nel tempo, testimoniando la sostenibilità di questi modelli di business. La scelta di FOSS dipende sia da motivazioni di natura ideologica (e questo è piuttosto sorprendente, trattandosi di imprese e, quindi, di agenti orientati al profitto) sia da motivazioni di natura economica, essenzialmente legate alla possibilità di essere indipendenti dalle politiche di prezzo e di licenza delle grandi imprese di software, poter praticare prezzi più bassi, soddisfare la domanda di soluzioni FOSS. SLIDE 8 Come già sottolineato, la maggior parte delle imprese emiliane da noi intervistate offre sia soluzioni proprietarie sia soluzioni FOSS, adottando, cioè, un modello di business che la letteratura economica sul tema ha definito ibrido. Le imprese orientano in modo diverso la loro attività verso i software aperti: mentre solo 2 offrono esclusivamente FOSS, le altre dichiarano di fornire principalmente o FOSS o software proprietario, con tre imprese che sono indifferenti tra le due tipologie. Il FOSS è utilizzato, generalmente, come input del processo produttivo, come base per offrire servizi (ad esempio installazione di Linux o del Web server Apache) o per sviluppare programmi da rilasciare con licenza FOSS. SLIDE 9 Per quanto riguarda la tipologia di prodotti offerti, nell’indagine condotta a livello internazionale si è chiesto alle imprese quali offrissero tra le categorie di prodotti riportate nella slide (chiedendo anche di specificare con quale licenza: FOSS copyleft, FOSS non-copyleft, proprietaria). Le categorie di prodotti sono state selezionate dopo approfondite discussioni con gli addetti ai lavori e sono state poi raggruppate in macrocategorie: prodotti server, prodotti legati ad infrastrutture della rete Internet, prodotti Web e altri prodotti. SLIDE 10 Si osserva che le imprese FOSS hanno un più ampio portafoglio di offerta rispetto alle proprietarie, essendo attive in un maggior numero di categorie di prodotti. Inoltre, non si limitano a proporre gestionali o software per la gestione di database, ma spaziano in altri segmenti di mercato, fornendo antivirus, antispam, soluzioni per l’e-commerce e così via. SLIDE 11 Con tutta probabilità, questa capacità di essere attive in un maggior numero di aree, è legata proprio all’accessibilità che queste imprese hanno alla base di codice e conoscenze messe a disposizione dalla comunità FOSS. Si osserva, che ben 6 imprese FOSS emiliane dichiarano di partecipare o aver partecipato a progetti della comunità FOSS, nell’ambito dei quali (SLIDE 12) hanno svolto essenzialmente attività accessorie quali (assistenza nelle mailing list, debugging, traduzioni), ricevendo in cambio soprattutto codice.