La televisione digitale terrestre è una nuova modalità di diffusione del segnale televisivo che non subisce interferenze né disturbi e consente una elevata qualità del segnale audio-video.
Tecnicamente, il Dtt (digital terrestrial television) è basato su una sequenza di segnali "binari” (sistema di trasmissione numerico), a differenza della televisione tradizionale, basata su segnali "analogici".
Il sistema binario è già utilizzato dalla televisione satellitare ma, a differenza di quest’ultima, che necessita della “parabola” per la ricezione, il segnale digitale terrestre può essere ricevuto con l'antenna tradizionale, e tradotto in segnale analogico (utilizzato dal tradizionale televisore di casa) da un apparecchio denominato “set top box” (più noto come “decoder”).
La novità sostanziale del digitale terrestre è l’interattività: il “set top box”, se dotato di un collegamento telefonico, permette all’utente televisivo di accedere in modo interattivo - ossia diretto, in tempo reale e con possibilità di riscontro - ai “servizi” messi a disposizione.
In pratica il telecomando si utilizza come una tastiera per partecipare a sondaggi, rivedere le immagini di un programma, svolgere attività quotidiane, reperire informazioni.
Il television government (t-gov) è la modalità di erogazione di servizi offerta dal digitale terrestre per accedere anche dal televisore di casa alle informazioni e alle prestazioni online della Pubblica Amministrazione. Questa tecnologia consentirà di attivare un nuovo canale di comunicazione verso il cittadino, sviluppando servizi relativi ai più svariati aspetti della vita quotidiana: dalla visualizzazione dei dati anagrafici alla richiesta di certificati, dall’informazione al pagamento da remoto, dall’accesso online ai servizi sociosanitari ai canali interattivi per il lavoro. Questa modalità di diffusione dei nuovi servizi interattivi consentirà il raggiungimento di fasce della popolazione che non usano abitualmente le nuove tecnologie ma hanno familiarità con il televisore ed il telecomando.
La Regione Emilia-Romagna è attiva in questo ambito con il progetto Casper (Canale di Servizio Pubblico Emilia-Romagna,), progetto di t-government cofinanziato dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica che ha l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini che hanno difficoltà di accesso ad Internet informazioni sul sistema della sanità e del sociale, sugli eventi culturali, sul meteo e sulla percorribilità delle strade regionali.