Che cosa e'
Coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni pubbliche per mantenere il consenso e la legittimazione, riducendo di conseguenza i conflitti.
E' questa una delle risposte che le amministrazioni pubbliche stanno sperimentando di fronte alla crescente complessità delle società moderne e alla difficoltà dei governi centrali e locali a gestirla.
La partecipazione costituisce oggi una risorsa importante per cogliere dalla società civile quel “sapere tacito” che può fornire soluzioni inaspettate, oltre al vantaggio di poter anticipare esigenze e bisogni inespressi attraverso i canali classici della democrazia rappresentativa.
Per sostenere questi processi di “inclusione sociale” le nuove tecnologie possono essere un valido strumento di supporto sia per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili per una partecipazione consapevole (livello informativo), sia per attivare meccanismi di dialogo (livello della interazione), sia per giungere a decisioni condivise (livello della consultazione).
Tutto ciò trova oggi espressione nel concetto di E-democracy .
Molti paesi europei, tra cui l’Italia, stanno avviando progetti e sperimentazioni in questa direzione. Nel nostro paese il Ministero per l’Innovazione Tecnologica ha diffuso nel 2004 un avviso per il cofinanziamento di progetti di e-democracy.
Tra i 129 progetti presentati complessivamente dalle amministrazioni italiane, 57 sono stati selezionati e tra di essi vi è il progetto Partecipa.net coordinato dalla Regione Emilia-Romagna.