Dar voce al Web - L´accessibilità dei siti web per persone con disabilità acustiche gravi
Una delle sfide che la società dell?informazione lancia alle pubbliche amministrazioni è quella legata ai temi dell?accessibilità del Web.
L?art. 2 della cosiddetta legge Stanca, che è la legge n. 4 del 9 gennaio 2004 ?Disposizioni per favorire l?accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici?,1 definisce l?accessibilità come la ?capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari?.
Questa legge ? che prende in considerazione in generale l?accessibilità per tutti gli utenti, inclusi gli utenti affetti da disabilità di qualche tipo e gravità, a tutti i prodotti e tutte le tecnologie informatiche ? per quanto riguarda il Web in particolare conclude un percorso che la legislazione italiana cominciò nel 2001, con la circolare del Ministro della Funzione Pubblica del 13 marzo 20012 e con la circolare Aipa del 6 settembre 2001.
Queste circolari riprendevano a loro volta le linee guida per l?accessibilità dei contenuti web introdotte sul piano internazionale nel 1999 dal W3C.
Alla legge Stanca seguirà un regolamento tecnico di attuazione, che spiegherà meglio i requisiti tecnici6 richiesti ai siti delle pubbliche amministrazioni. A questo regolamento attuativo sta lavorando una segreteria tecnico-scientifica coordinata dal Centro nazionale per l?informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa), di cui fanno parte anche la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Modena.
Questo lavoro inserisce nella riflessione generale sull?accessibilità delle tecnologie informatiche da parte del Cnipa e della Regione Emilia-Romagna un contributo specifico sull?accessibilità web per persone affette da disabilità acustiche gravi. Senza nulla togliere alle linee guida del W3C e alla legislazione italiana che vi fa riferimento, riteniamo infatti che rivolgersi a utenti con disabilità acustiche gravi richieda, perlomeno nel caso di certi siti web e certi contenuti, un ulteriore lavoro specifico che dovrebbe andare nella direzione di un autentico ?bilinguismo?.
Questo studio si divide in tre capitoli. Nel capitolo 1 sono analizzati lo stato attuale degli studi su linguaggio e sordità, le difficoltà che le persone affette da disabilità acustiche gravi hanno a leggere e scrivere la lingua italiana e i principali metodi e strumenti sviluppati per scrivere testi di facile comprensibilità in lingua italiana.
Il capitolo 2 affronta i problemi di accessibilità e usabilità in generale dei prodotti informatici e in particolare dei siti web con particolare attenzione ai problemi dei non udenti.
Il capitolo 3 propone alcune linee guida per la progettazione, redazione e revisione di testi web destinati a soggetti audiolesi gravi.