Benchmarking della società dell´informazione in Emilia-Romagna. Secondo rapporto: la diffusione di internet tra i cittadini e nelle scuole. I punti di accesso pubblico ad internet
Dall'introduzione di Duccio Campagnoli, assessore regionale Attività produttive, sviluppo economico e Piano telematico
Il secondo volume del progetto di benchmarking della società dell?informazione offre una prospettiva più ampia su come effettivamente Internet stia cambiando la società. Se il primo volume si era concentrato sull'infrastruttura di rete e sull?azione della Pubblica Amministrazione in materia di Ict, ora gli studi presentati allargano lo sguardo al territorio ed illustrano l?impatto concreto di Internet nella vita quotidiana delle famiglie.È questo per noi un contesto di riferimento importante, poiché l?intervento regionale
Il confronto con gli altri territori europei si fa qui più puntuale rispetto al primo volume, grazie alla collaborazione con il progetto europeo BISER1 che ha svolto indagini su un campione di cittadini di 28 regioni europee. I dati presentati sono dunque confrontabili non più solo con gli stati nazionali, ma anche
Gli studi del presente volume forniscono una base di conoscenza fondamentale per supportare la definizione e l?attuazione delle politiche regionali, ed il continuo confronto con altre esperienze europee stimola il processo di innovazione attraverso il confronto con regioni e paesi più avanzati. Oggi sappiamo ad esempio che attraverso Internet possiamo raggiungere direttamente il 48% della popolazione, e quindi che i servizi pubblici on line che il piano telematico sta realizzando non si rivolgono ad una nicchia ristretta. Occorre essere più incisivi nell?opera di sensibilizzazione dei cittadini all?uso dei servizi pubblici on line; d?altra, proprio la Pubblica Amministrazione, verso cui la popolazione regionale sembra particolarmente portata a interagire on line, può svolgere un ruolo di apripista ed accelerare la maturazione dell?uso di Internet dalle attuali finalità informative verso un uso transattivo di servizi sul web, che potrà ripercuotersi positivamente su tutta l?economia regionale.
Altro tema importante qui affrontato è il digital divide. I dati definiscono la regione Emilia-Romagna come regione particolarmente inclusiva, in cui i gruppi deboli sono meno esclusi rispetto alla media europea. In particolare, non pare esistere più un rischio di esclusione tecnologica per le donne: il 47% accede ad Internet contro il 49% degli uomini. Anche gli anziani e le persone con basso livello di scolarizzazione sono meno esclusi che nel resto d?Europa.
Come già nel primo rapporto, si evidenzia anche e soprattutto un significativo rischio di divisione territoriale fra aree forti e aree deboli: le prime hanno un grado di sviluppo telematico maggiore delle seconde, e senza interventi pubblici l?innovazione tecnologica rischia di accentuare il divario invece di favorire la coesione territoriale. Nel complesso dunque emerge una regione avanzata, con molti punti di forza che testimoniano della maturità digitale di alcune parti della società emiliano-romagnola, ma con punti di debolezza che se non affrontati organicamente rischiano di non far cogliere per tempo al territorio regionale tutte le opportunità che le nuove tecnologie offrono. L?aver rilevato queste criticità costituisce il primo importante risultato di aver fatto benchmarking. Solo da questa continua interazione fra territori europei e la realtà locale, che caratterizza pienamente l?iniziativa di benchmarking, può svilupparsi il processo innovativo necessario al pieno sviluppo della società dell?informazione regionale.