Benchmarking della società dell'informazione in Emilia-Romagna. Secondo rapporto 2007: - La diffusione dell'Ict e Internet tra le imprese - La diffusione dell'Ict e Internet tra i cittadini - L'infrastruttura della banda larga. Anno di riferimento 2006/07.
In questo rapporto viene presentato un quadro del livello di sviluppo della società dell’informazione in Emilia-Romagna tra il 2006 e il 2007. In particolare ci si è focalizzati su imprese e cittadini quali utilizzatori finali dell’Ict nella società e sulla dotazione infrastrutturale e di servizi a banda larga come elemento costituivo fondamentale di un ambiente favorevole alla sua diffusione.
La diffusione dell'Ict e Internet tra le imprese
L’indagine ha riguardato un campione di 396 imprese, pari al 20% dell’universo di riferimento, appartenenti a 3 settori rilevanti nell’economia regionale: agroalimentare, turismo e multimedia.
Le dotazioni di base, quali connessioni a banda larga e tecnologie di protezione, risultano ampiamente diffuse.
Praticamente tutte le imprese agroalimentari, turistiche e multimediali dell’Emilia-Romagna, sono collegate a Internet. Il 76% delle imprese che accedono a Internet dispongono di collegamenti Dsl, con velocità di trasmissione superiore ai 2 Mbit/s nel 57,6% dei casi. Decisamente residuali invece le connessioni wireless (2,8%) e quelle in fibra ottica (3%).
Da notare come circa la metà delle imprese (46,6%) che non dispongono della banda larga non la ritengano necessaria. Capillare è anche la presenza di reti interne (Lan) rilevate nell’ 80,4% delle aziende mentre solo tra le aziende del turismo c’è una buona diffusione di quelle wireless (Lan)
rilevate nel 48,3% dei casi. Ancora relativamente poche (13,7%) le imprese che usano il VoIp, che è diffuso soprattutto nel Multimediale (circa 20%; negli altri due settori la media scende al 10%).
La dimensione aziendale incide infine molto sulla diffusione dell’Ict. Nelle imprese agroalimentari con più di 250 addetti, wireless Lan, intranet e Lan sono presenti ad esempio in più dell’ 80% dei casi, e il VoIp nel 70%.
La diffusione dell'Ict e Internet tra i cittadini
I risultati relativi a questi aspetti sono di fonte Istat e derivano dell’indagine Multiscopo – modulo Ict – realizzata nel febbraio 2006. L’indagine, rappresentativa a livello regionale, ha coinvolto 2.563 individui di tutte le età, raggruppati in 1.091 famiglie sul territorio regionale, che sono stati intervistati direttamente o hanno auto compilato il questionario predisposto dell’Istat.
In Emilia-Romagna, il pc è presente in poco meno della metà delle abitazioni (47%), mentre la connessione a Internet si rileva nel 38% di esse. Nel 10% delle famiglie è perciò disponibile un pc, che però non è collegato alla rete. La banda larga è ancora poco presente. Non solo: tuttora assente in più della metà delle case connesse, ha anche un tasso di diffusione molto lento.
Analizzando i “divari”, ossia le disparità di accesso e utilizzo delle nuove tecnologie fra i diversi gruppi sociali, spicca quello generazionale: appena il 4% delle famiglie costituite da soli anziani (65 anni e più) dispone un pc, e solo il 2% di un collegamento a Internet. Le percentuali salgono rispettivamente al 73% e al 56% se si considerano le famiglie con almeno un minorenne.
I più giovani sono insomma i principali utilizzatori delle nuove tecnologie, e un traino potenziale verso gli altri componenti della famiglia per il trasferimento di conoscenze informatiche.
A livello geografico, spicca la maggiore propensione all’utilizzo del pc e alla connessione in rete, per le famiglie che vivono nel centro o nell’area metropolitana di Bologna. Negli altri Comuni maggiori, i livelli di dotazione sono sostanzialmente allineati alle medie regionali.
In essi però, almeno la metà delle connessioni è in banda larga, mentre nei Comuni con meno di 10.000 abitanti la penetrazione di questa tecnologia supera di poco il 30%.
Disinteresse e mancanza di capacità (o la percezione di ciò) sono le cause principali che spingono le famiglie a non dotarsi di tecnologie informatiche e di connessione.
Nel 46% dei casi si ritiene Internet non utile o non interessante, e nel 30% si pensa di non avere le competenze adatte per navigare. Il 12% delle famiglie fa a meno di Internet a casa perché i componenti vi accedono comunque da altri luoghi. Solo in pochi, meno del 5%, lamentano invece gli alti costi dei computer e/o dei servizi di connessione. Il divario è insomma figlio di motivazioni socio-culturali, piuttosto che economiche.
Confrontando la situazione emiliano-romagnola con quella nazionale, si riscontrano percentuali di dotazione leggermente superiori rispetto alla media complessiva, e una sostanziale aderenza ai valori riscontrati nell’Italia centro-settentrionale.
L'infrastruttura della banda larga
In questa sezione viene descritta la disponibilità di infrastrutture a banda larga e l’offerta di tali servizi in Emilia-Romagna a dicembre 2006/marzo 2007 per cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Particolare attenzione è posta al tema del divide divario digitale geografico, con indicazioni sulla dimensione del fenomeno e sulle caratteristiche che lo compongono. Si presentano infine le azioni pianificate dalla Regione per fare fronte al problema.
In Emilia-Romagna si registra una dotazione molto elevata di fibra ottica utilizzata per il backbone e le MAN territoriali. In virtù di ciò, la regione riveste
un ruolo strategico a livello intrastrutturale anche dal punto di vista telematico, come conferma l’elevato numero di operatori attivi in tali ambiti.
Bologna si conferma un centro nevralgico dell’attività regionale, con una densità di fibra ottica e un numero di operatori attivi nel suo territorio superiore a quello registrato nelle altre province.