Il progetto ha preso avvio nel marzo 2002 e terminerà nel febbraio del 2005, ma si intende rendere stabile e duratura la rete che si è creata per realizzarlo e le sue attività. Il 4 aprile 2001 a Lund, in Svezia, gli esperti degli Stati membri hanno redatto un documento che contiene alcuni princìpi che ispirano Minerva:
a) il patrimonio culturale e scientifico deve essere reso disponibile al pubblico e rientrare in una dinamica di sostenibilità;
b) la diversità culturale, l’istruzione e lo sviluppo dell’industria dei contenuti devono diventare una realtà;
c) le risorse digitalizzate presentano notevole varietà e ricchezza.
I principali ostacoli sono:
a) un approccio frammentato;
b) il problema dell’obsolescenza;
c) la mancanza di modalità di accesso semplici e universali per tutti i cittadini;
d) i diritti di proprietà intellettuale;
e) la mancanza di sinergie fra i programmi culturali e quelli basati sulle nuove tecnologie;
f) la necessità di investimenti e di un impegno da parte delle istituzioni.
I gruppi di lavoro europei che ruotano attorno al progetto Minerva sviluppano queste tematiche:
a) benchmarking, riconosciuto dai rappresentanti degli Stati membri come uno strumento valido per lo scambio delle conoscenze e delle esperienze di ciò che può essere considerato come buona pratica;
b) inventari e scoperta di contenuti digitali: il gruppo di lavoro ha lo scopo di creare repertori dei fondi digitalizzati per favorire l’accesso ai contenuti scientifici e culturali europei;
c) interoperabilità e multilinguismo: il gruppo di lavoro intende creare una piattaforma comune per l’accesso all’informazione da proporre a livello europeo, per favorire l’interoperabilità dei sistemi e affrontare le problematiche legate al multilinguismo;
d) buone pratiche e centri di competenza: considerata la mancanza di informazioni di ritorno su esperienze e competenze maturate nell’ambito della digitalizzazione del patrimonio culturale, questo gruppo di lavoro si propone di rendere più visibili le attività in corso;
e) qualità e accessibilità dei siti web delle istituzioni culturali: gli esperti europei si stanno impegnando nel definire le linee guida per la qualità dei contenuti dei siti web e del portali per la cultura, identificare regole e criteri per la realizzazione, indicatori e metodologie di misurazione, utili per gli sviluppatori e per gli utenti, per le istituzioni pubbliche e private.