Intervento di Pierre Levy - filosofo - professore all’Università di Ottawa (Canada)
Il problema di oggi è quello di passare dalla congerie che contraddistingue il cyberspazio ad uno stadio più avanzato, nel quale la società raggiunga una maggior consapevolezza di questa nuova memoria collettiva costituita dall’interconnessione di tutte le memorie, le interfacce, i processori digitali. In sostanza, attraverso il Web, sono costantemente immagazzinate parti del patrimonio culturale della civiltà umana, ma ciò che manca è una maggiore coscienza, un punto di vista esterno in grado di visualizzare questo specchio culturale per poter ridurne il caos e l’anarchia e renderlo uno strumento strutturato in grado di contribuire in maniera certa alla conservazione e alla trasmissione della memoria collettiva.