Sistema a rete regionale
Seguendo le linee guida del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER), la Community Network dell’Emilia-Romagna ha elaborato il Progetto del Sistema a rete regionale. Esso si propone di far crescere il sistema della PA emiliano-romagnola, puntando su processi di modernizzazione che permettano di diminuire i costi di gestione e aumentare la qualità dei servizi integrati erogati soprattutto alle imprese. In un’unica formula: ridurre i costi della burocrazia.
l Progetto del Sistema a rete regionale punta a realizzare questi obiettivi in modo:
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armonico e omogeneo: standardizzando verso l’alto per ridurre le differenze tra i territori;
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coeso ed integrato: perché ogni “pezzo” del sistema non sia autoreferenziale ma si avvalga di altri e sia al tempo stesso servente per altri (applicazione del principio di sussidiarietà);
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coordinato e partecipato: perché il percorso di crescita e sviluppo (che si compone di molteplici binari paralleli preposti ognuno al raggiungimento di specifici obiettivi operativi) sia fortemente presidiato e governato per assicurare la collaborazione attiva di tutte le risorse necessarie.
Per questa serie di motivi, il Progetto del Sistema a rete regionale:
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promuove il riuso delle "migliori pratiche" presenti sul territorio regionale: tramite il confronto tra Enti su tangibili casi di successo, si stimola l’emulazione e al tempo stesso si abbattono i rischi perché sono proposte a riuso soluzioni già funzionanti;
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sostiene la cooperazione interistituzionale: chi ha fatto per primo aiuta chi arriva dopo. Il primo riceve due gratifiche - di immagine e di ritorno indiretto degli investimenti sostenuti - il secondo risparmia, avendo come riferimento chi ha già agito con successo;
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distingue i ruoli e le funzioni: ogni livello istituzionale è incaricato di ciò che può svolgere in modo efficace ed economico;
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è a misura di territorio: ogni ente sceglie, tra quelle proposte, quali soluzioni e servizi implementare. Ogni organizzazione si misura con le proprie capacità umane e finanziarie e si pone gli obiettivi che può raggiungere.
Il modello di reciprocità fra le dimensioni regionale-trasversale e territoriale-locale alla base del Progetto del Sistema a rete regionale si fonda sul seguente assunto:
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nello sviluppo del progetto, contestualizzando e valorizzando le iniziative di PiTER, il livello regionale–trasversale presidia la componente tecnologica più innovativa in due ambiti fondamentali:
- lo sviluppo e l’erogazione dei servizi infrastrutturali (autenticazione, cooperazione applicativa, data center, contact center, etc.);
- la costruzione e il presidio delle grandi anagrafi regionali, del territorio e delle imprese;
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il livello territoriale-locale assicura il reale dispiegamento delle soluzioni e dei servizi nei territori, con la garanzia che all’applicazione di strumenti tecnologicamente evoluti si accompagnino:
- una rivisitazione dei processi interni di lavoro;
- la semplificazione delle procedure;
- la dematerializzazione delle attività;
- l’erogazione di servizi on line realmente utili ed usati.
Dal Progetto del Sistema a rete sono scaturiti i contenuti delle proposte progettuali, in risposta agli avvisi CNIPA ALI e RIUSO.
Per quest’ultimo sono stati elaborati due progetti complementari tra loro, denominati LANDER (Le Anagrafi Del territorio dell’ Emilia-Romagna) e RIDER (RIuso Di soluzioni di E-government in Emilia-Romagna). Con essi si punta a favorire il riuso di soluzioni sviluppate con successo da un ente della Community Network dell’Emilia-Romagna presso altri enti, anche di medio piccole dimensioni, della stessa. Perché ciò avvenga, gli enti verranno dotati di strumenti specialistici:
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strumenti GIS (nel caso di LANDER), per la gestione delle informazioni di propria competenza e la fruizione dei servizi erogati da altri soggetti (PAC, SIA, Regione, ecc.);
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infrastruttura di portale e sistemi di autenticazione (nel caso di RIDER), per l’erogazione di servizi on-line.