Il premio è promosso dalla Commissione Europea per mettere in risalto progetti e iniziative finalizzati all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione, per coinvolgere e integrare comunità socialmente o digitalmente escluse. 35 premi, 5 per ogni categoria di concorso (anziani, giovani emarginati, territori geografici, diversità culturali, letteratura digitale, accessibilità elettronica, servizi pubblici inclusivi) saranno assegnati il primo dicembre a Vienna in occasione della Conferenza Ministeriale europea sulla e-Inclusion. Le organizzazioni interessate a partecipare potranno presentare i propri progetti entro l'11 settembre 2008
È quanto emergerebbe in uno studio condotto dalla società Ipsos, secondo il quale i tre-quarti dei cittadini americani, a differenza di quanto accada da anni in Europa e ancor più nell'estremo Oriente, non sarebbero stati contagiati dalla febbre dei messaggi di testo. Dati alla mano, si scopre che solo il 15% dei cittadini americani invierebbe SMS con cadenza almeno settimanale, mentre un ulteriore 3% si limiterebbe ad un invio al mese
I programmi di messaggeria istantanea sono sempre più usati, sia negli ambiti delle relazioni private, sia sul lavoro, come sostitutivi della posta elettronica e del telefono. È quanto emerge da una recente ricerca di Nextplora, dai cui risultati si evince che il 29% delle persone interpellate ha ammesso di avere ridotto il numero di telefonate effettuate, mentre il 26% ammette una riduzione simile nei confronti di SMS e MMS. Dalla rilevazione emerge anche che i giovani, come prevedibile, sono gli utenti più assidui di questi programmi, con picchi di utilizzo del 70% nella fascia di età tra i 16 e i 24 anni. Ciononostante, i dati raccontano di un fenomeno sempre più trasversale e integenerazionale: sopra i 45 anni, ad esempio, il 47% dei maschi e il 56% delle femmine fanno uso di Messenger, Skype chat e affini
Per festeggiare il sesto anno di attività, il sito "Lavoce.info" ha realizzato un sondaggio su un campione di utenti web. Stando ai risultati, data per scontata la supremazia della tv come mezzo primario per l'acquisizione di informazioni (77,08% di risposte in tal senso), colpisce la seconda posizione catturata dal web, con un 38,9%, di gran lunga superiore al dato registrato per i quotidiani, prima scelta solo nel 5,48% dei casi, e seconda nel 18,6%. I dati si bilanciano ulteriormente, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con le tv, quando si restringe l'analisi ai temi di carattere politico ed economico: in questo caso infatti la televisione è prima scelta per il 37,53% degli intervistati, la stampa per il 29,21% e il web per il 20,89%, ma diventa la prima tra le seconde scelte, con il 41% di preferenze
Le istituzioni britanniche hanno indetto un concorso rivolto ai cittadini privati, finalizzato a individuare nuovi servizi e soluzioni per l'utilizzo delle grandi banche dati pubbliche in possesso delle amministrazioni. Lo scopo è favorire la nascita di innovativi e originali mash-up nei settori della giustizia criminale, della salute e dell'educazione. "Credo fermamente nel design collaborativo ¿ ha dichiarato il Ministro Tom Watson ¿ e nell'era digitale lavorare con i cittadini per migliorare i servizi pubblici ha assolutamente senso"
Secondo un sondaggio realizzato per conto della Commissione Europea, nel 24% delle abitazioni dell'Unione si telefona solo col cellulare e/o via web. Il dato sale al 39% nei 10 Paesi dell'est entrati di recente, e tocca addirittura il 61% in Finlandia, patria della Nokia
Toni in chiaroscuro, con prevalenza delle ombre, nelle stime relative al 2008 presentate dall'associazione di riferimento dei produttori informatici e delle telecomunicazioni. Per il prossimo anno si prevede un +1,6% nel mercato delle Information Technology e un +2,8% per le telecomunicazioni, mentre gli ultimi dati relativi al biennio 2006-2007 parlano di una crescita pari al 2%, con un +10,5% di spesa da parte dei cittadini e dati contrastanti tra PA centrali (-3,2%) e locali (+2,4%). Nello studio si evidenzia anche che se il 9% degli italiani è ai primi posti in Europa per capacità di usare Internet, è anche vero che i nostri investimenti nelle IT sono diminuiti del 3% rispetto alla media europea, così come che ci collochiamo agli ultimi posti della classifica continentale per quanto riguarda la crescita della produttività
Con il 53% di connessioni broadband al web, l'Italia si colloca davanti alle sole Litania (51%) e Irlanda (39%). Il dato è stato presentato di recente dalla Commissione Europea, che attesta anche al 72% la percentuale media di connessioni ad alta velocità nell'Unione. Ai primi posti dell'analisi Francia e Belgio, con l'89% e l'88% di penetrazione della banda larga
L'Icann, organismo internazionale incaricato dell'assegnazione dei domini internet, ha ufficializzato la scelta di liberalizzare i suffissi finali degli indirizzi web. Dal prossimo anno ai vari .com, .org, .it e affini si affiancheranno moltissimi altri tipi di domini, tra cui ad esempio quelli relativi a nomi di città e luoghi, o ancora a marchi commerciali. Per evitare u'’eccessiva confusione, l'Icann ha annunciato che si riserva comunque "di limitare l'abusiva registrazione di nomi per gli indirizzi web"
Nel 2007 le imprese italiane che producono e distribuiscono contenuti per i telefoni cellulari hanno fatturato 1,2 miliardi di euro, facendo segnare una crescita del 15% rispetto all'anno precedente. I dati sono stati divulgati dall'Osservatorio Mobile Content della School of management del Politecnico di Milano, e testimoniano del primato italiano a livello mondiale nel settore. Ciononostante, affermano gli analisi, il mercato può ancora crescere