R3-Rete Radiomobile Regionale: intervista al project manager Massimo Parrucci

R3, la rete radiomobile regionale dell’Emilia-Romagna
La rete R3 è stata realizzata dalla Regione Emilia-Romagna per creare un canale di comunicazione di servizio unificato, a disposizione degli operatori del 118, della Protezione Civile e della maggior parte delle forze municipali di polizia dell’Emilia-Romagna.

Chi gestisce la rete?
R3 è gestita dalla società Lepida spa, società in house della Regione Emilia-Romagna, attraverso un centro di monitoraggio e assistenza unificato per tutto il territorio regionale. Ad esso arrivano le segnalazioni degli utenti in caso di malfunzionamenti o guasti.

Quali gli scopi che hanno portato alla realizzazione della rete?
R3 è stata creata per garantire una coordinamento migliore e più tempestivo tra le forze di emergenza civile del territorio regionale. Ciò è possibile perché tecnologicamente l’infrastruttura  è costruita come una rete di emergenza privata, il che significa che, a differenza delle reti di trasmissione dati libere, come ad esempio il GSM, essa garantisce sempre e comunque la certezza delle comunicazioni e delle chiamate, senza che queste possano essere limitate o impedite da problemi di sovraccarico delle linee, o altri inconvenienti tecnici.

Quanti operatori usano al momento R3, e quando andrà a regime?
Al momento sono stati distribuiti circa 3.600 terminali, del tutto simili ai terminali GSM, alle varie forze di Polizia Municipale del territorio. Entro 2 anni sarà completata la loro distribuzione presso le strutture di emergenza sanitaria del 118.

La rete copre tutto il territorio regionale o esistono zone scoperte?
Nel 97% del territorio si può già comunicare via radio a bordo delle auto di servizio. In strada, usando i terminali mobili, è possibile farlo nel 90% del territorio, mentre all’interno degli edifici, così come da capitolato, gli operatori possono usare il canale radio nell’85% delle 12 città dell’Emilia-Romagna con più di 64.000 abitanti. Sono in corso degli sviluppi della rete che permetteranno di migliorare ulteriormente la copertura e fornire nuovi servizi.

Chi paga la manutenzione della rete?
Al momento i costi sono sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna. A regime saranno ripartiti tra i principali utilizzatori della rete.

le potenzialità
Per quali tipi di applicazioni e servizi si può pensare di usare R3?
La tecnologia attuale permette una velocità di trasmissione dati pari a 28,8 kilobit al secondo, ossia abbastanza bassa e tale da permettere solo comunicazioni testuali, o al massimo di inviare qualche immagine statica. È stata però appena standardizzata una evoluzione di questa tecnologia, che dovrebbe aumentare la velocità fino a 350 kilobit al secondo: quando ne disporremo, gli operatori potranno anche fruire di servizi di comunicazione multimediale.

Si può pensare a un utilizzo diretto della rete da parte di cittadini?
Tecnicamente sarebbe possibile, ma al momento alcuni ostacoli normativi lo impediscono. Indirettamente, comunque, i cittadini sono avvantaggiati dall’esistenza della rete, perché le situazioni critiche che potrebbero riguardarli vengono ora gestite con maggiore tempestività e capacità di coordinamento da parte delle varie forze chiamate a intervenire.

i benefici
Che tipo di ritorni economici deriveranno dall’implementazione di R3?
Quando gli attuali sistemi analogici in uso presso le strutture di emergenza civile saranno dismessi, avremo il vantaggio di dover gestire una sola rete su tutto il territorio regionale, anziché le n attualmente esistenti. Ciò garantirà ovviamente significativi risparmi in termini di manutenzione e gestione.

Come è giudicata R3 da parte di chi la utilizza?
Esistono fisiologiche riserve al cambiamento. Una volta entrati nel sistema però, gli operatori di Protezione Civile, 118 e Polizie locali si sono detti molto soddisfatti.

In definitiva, cosa cambierà per i cittadini dell’Emilia-Romagna? Si può fare un esempio concreto a riguardo?
Nel caso di una calamità naturale, pensiamo ad esempio ad una frana, è necessario l’intervento in uno stesso punto di Protezione Civile, Polizie Municipali e 118. Essendo R3 un canale di comunicazione diretto tra queste forze, la loro capacità di intervento sarà sicuramente più rapida e coordinata rispetto alla situazione attuale.

Strumenti personali