Icar Emilia-Romagna: intervista al project manager Massimo Fustini

L'Esistente

Il progetto ICAR Emilia-Romagna
Il progetto ICAR Emilia-Romagna è stato promosso per due obiettivi: il primo è realizzare lo scopo principale del progetto nazionale ICAR, ossia una infrastruttura per la cooperazione applicativa tra 16 amministrazioni regionali; il secondo è far sì che la cooperazione applicativa sia estesa anche agli altri enti del nostro territorio regionale.

Cosa è la cooperazione applicativa? Si può fare un esempio?
La cooperazione applicativa è la condizione tecnologica che permette ai sistemi informativi degli enti pubblici di condividere un "linguaggio" comune per scambiare i dati a norma di legge. Grazie ad essa, tra le altre cose, i cittadini possono ottenere in minor tempo, e con minori sforzi, tutti quei servizi pubblici che richiedono la collaborazione di più enti. Gli "attori" che fanno parte del Sistema Informativo Lavoro - Regione, Ministero, INPS e INAIL possono ad esempio lavorare insieme per effettuare le comunicazioni obbligatorie delle assunzioni o delle dimissioni dei lavoratori alla Regione Emilia-Romagna, in tempi molto più brevi che in passato; ugualmente, Regioni e Province possono coordinare meglio le attività dei centri dell'impiego territoriali: se ad esempio domani andassi a vivere altrove, le mie informazioni di lavoratore sarebbero immediatamente comunicate e condivise tra i centri per l'impiego interessati.

Cosa è stato realizzato finora nell'ambito del progetto?
Per scambiare dati a norma di legge, gli enti devono dotarsi di un sistema per la loro trasmissione, chiamato in gergo tecnico porta di dominio. Nei mesi scorsi abbiamo effettuato tutti i test necessari per verificare che la porta della Regione Emilia-Romagna "parli la stessa lingua" di quelle delle altre Regioni e della Pubblica Amministrazione Centrale (ministeri, ecc.). Da qui a giugno questo risultato sarà certificato dal CNIPA, l'ente che, insieme alle 16 Regioni coinvolte nel progetto ICAR nazionale, ha definito gli standard nazionali per le porte di dominio.

È disponibile una documentazione sull'esito dei test?
Esistono dei verbali per ogni singolo collaudo effettuato sulle porte di dominio. A giugno disporremo anche dei verbali di certificazione delle porte effettuati dal CNIPA.

Quali gli obiettivi del progetto verso gli altri enti dell'Emilia-Romagna?
Per semplificare e velocizzare il maggior numero possibile di servizi pubblici, la cooperazione applicativa deve essere estesa presso la maggioranza degli enti locali. La Regione Emilia-Romagna promuove il progetto ICAR E-R per questo: vogliamo fare in modo che tutti gli enti del territorio possano parlare quanto prima la "stessa lingua", e per farlo metteremo a loro disposizione tutti i risultati del progetto ICAR nazionale. La Regione, o strutture territoriali in grado di servire più enti, offriranno la tecnologica necessaria anche ai Comuni più piccoli e agli enti minori che non hanno sufficienti risorse e personale per gestirla "in casa propria".

Gli sviluppi futuri

Quando andrà a regime il progetto e quante applicazioni sono previste?
L'infrastruttura per la Regione sarà pronta e funzionante entro la prima metà dell'anno. Entro la fine del 2009 sarà estesa agli enti locali che ne faranno richiesta per portare avanti i progetti di innovazione, tra cui quelli del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna, che senza la cooperazione applicativa non potrebbero essere realizzati. Stiamo lavorando per semplificare il maggior numero di servizi possibili. Nell'immediato, il sistema funzionerà per 4/5 tipologie di servizi.

Come saranno verificati e gestiti gli eventuali malfunzionamenti tecnologici?
Entro la fine del 2009 sarà istituito un centro di competenza che garantirà il funzionamento dell'infrastruttura regionale. si tratta di un passaggio molto importante: in questo modo, ad esempio, si allinea la tecnologia di cooperazione applicativa di tutti gli enti. Se un domani a livello nazionale si definiranno ad esempio nuove regole tecniche, tutti gli enti dell'Emilia-Romagna le adotteranno nello stesso momento.

Che tipo di impatto organizzativo sarà necessario per realizzare questo progetto?
Sarà necessario coordinare al massimo le attività sul territorio: solo così tutti i progetti che hanno bisogno della cooperazione applicativa potranno utilizzarla quanto prima.

I Benefici

In definitiva, quali vantaggi porta ICAR ai cittadini dell'Emilia-Romagna?
Per accedere a molti servizi, fino ad oggi, i cittadini devono spendere molto tempo e recarsi in diversi uffici. Grazie a ICAR E-R, molto presto potranno recarsi in un solo ufficio o chiederlo e ottenerlo via internet. Sul sito www.progettoicar.it, un cartone animato spiega con molta chiarezza la cooperazione applicativa e il modo in cui sta migliorando e semplificando i rapporti tra amministrazioni e cittadini.

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