Aggiornamenti da PiTER: Pane e Internet
video promozionale del progetto Pane e Internet realizzato nell'ambito della campagna di comunicazione sul PiTER 2007-2009
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Dimitri Tartari – Coordinamento del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna
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Pane e Internet
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Il progetto è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione delle Province, dell’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico e dell’Ufficio Scolastico Regionale, per organizzare dei corsi di formazione di base sull’uso del computer e di Internet, rivolti a quelle categorie di persone maggiormente soggette al rischio di knowledge divide, in italiano divario della conoscenza digitale, quali ad esempio le casalinghe, i pensionati e gli immigrati.
Dagli studi e dalle analisi effettuati nel territorio regionale si è infatti appreso che molte persone dispongono delle tecnologie di base per accedere alla rete, ma spesso non sono capaci o interessate a farlo. In Emilia-Romagna, dove pure la situazione è migliore rispetto al quadro nazionale, solo il 7% delle casalinghe accede ad Internet, e in alcune fasce di età tra uomini e donne si evidenzia una differenza del 10%.
Partendo da questo modello, la Regione Emilia-Romagna ha organizzato questa iniziativa di formazione, ispirata al modello di formazione europea “E-Citizen”, che ha portato a realizzare corsi sulle competenze di base per l’uso del personal computer e la navigazione in rete in tutti i Paesi dell’Unione. Il modello è stato in parte adattato alle esigenze e particolarità dei territori, dedicando alcune ore di formazione per navigare e conoscere i siti e i servizi on line degli enti locali emiliano-romagnoli.
Nel 2009 e nel 2010 sono state organizzate iniziative formative nelle province di Rimini, Forlì Cesena, Ferrara, Bologna, Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Ravenna. I corsi sono stati promossi presso scuole e centri di formazione sufficientemente attrezzati a livello tecnologico, e condotti dai docenti di informatica che insegnano in quelle stesse scuole.
In totale, nel corso dell’anno sono stati promosse circa 100 edizioni dei corsi, seguite da circa 2.000 persone. In tutti i territori citati, le donne hanno partecipato in percentuale maggiore rispetto agli uomini, e oltre la metà di esse aveva più di 50 anni. Anche il dato relativo alla partecipazione ai corsi dei cittadini stranieri è stato soddisfacente, nonché assolutamente allineato alla percentuale di stranieri che vivono e lavorano in Emilia-Romagna.
Sono già allo studio ipotesi per replicare in altri territori dell’Emilia-Romagna, anche attraverso un coinvolgimento più diretto dei Comuni interessati.
