Riduzione del knowledge divide

Il valore del servizi pubblici forniti on line ai cittadini e alle imprese dipende anche de se e quanto la popolazione emiliano-romagnola conosce le nuove tecnologie e riesce realmente a sfruttare i vantaggi e le opportunità che derivano dalla loro diffusione. In altri termini, solo chi conosce le tecnologie e ne fa un largo uso può diventare un utente consapevole dei servizi pubblici innovativi che il sistema regionale sta realizzando.

Partendo da questo fondamentale presupposto, diventa essenziale contrastare non solo il cosiddetto digital divide, ossia la mancanza delle tecnologie, a partire dalle infrastrutture, che rende di fatto impossibile l’accesso alle reti, ma anche il knowledge divide, ossia il divario di conoscenze tra chi sa usare i personal computer, così come navigare in rete e servirsi delle altre innovazioni tecnologiche, e chi invece non ha le competenze necessarie per farlo. Questo tipo di divario riguarda inoltre anche il mondo produttivo, perché esistono significative differenze in termini di opportunità, ad esempio, tra le aziende in grado di utilizzare determinati software o di affidarsi alle reti per sviluppare e far crescere i propri affari, e quelle che invece non hanno ancora acquisito le competenze tecnologiche necessarie per stare al passo con l’attuale società delle reti.

Sulla base di tali motivazioni, la Regione Emilia-Romagna e gli enti locali hanno definito questa linea guida del Piano Telematico, che programma interventi di alfabetizzazione e sensibilizzazione all’uso delle tecnologie rivolti tanto ai cittadini (con particolare attenzione alle fasce più deboli), quanto alle imprese.

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