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Carla Carbone – Coordinamento del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna
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Icar Emilia-Romagna
Rete nazionale (SPC e ICAR)
Il progetto ICAR Emilia-Romagna è promosso per due obiettivi: il primo è realizzare lo scopo principale dell’omonimo progetto nazionale ICAR, ossia un’infrastruttura per la cooperazione applicativa tra 16 amministrazioni regionali; il secondo è far sì che la cooperazione applicativa sia estesa anche agli altri enti dell’Emilia-Romagna.
La cooperazione applicativa è la condizione tecnologica che permette ai sistemi informativi degli enti pubblici di condividere un "linguaggio" comune, per scambiare i dati a norma di legge. Grazie ad essa, tra le altre cose, i cittadini possono ottenere in minor tempo, e con minori sforzi, tutti quei servizi pubblici che richiedono la collaborazione di più enti. Gli "attori" che fanno parte del Sistema Informativo Lavoro - Regione, Ministero, INPS e INAIL - possono ad esempio lavorare insieme per effettuare le comunicazioni obbligatorie delle assunzioni o delle dimissioni dei lavoratori alla Regione Emilia-Romagna, in tempi molto più brevi che in passato; ugualmente, Regioni e Province possono coordinare meglio le attività dei centri dell'impiego territoriali.
Nell’ambito del progetto, sono già stati effettuati tutti i test necessari per verificare che i sistemi della Regione Emilia-Romagna "parlino la stessa lingua" di quelle delle altre Regioni e della Pubblica Amministrazione Centrale (ministeri, ecc.).
Il passaggio successivo, attualmente in atto, è l’estensione della cooperazione applicativa alla maggioranza degli enti locali dell’Emilia-Romagna, mettendo a loro disposizione i risultati del progetto ICAR nazionale. La Regione, o strutture territoriali in grado di servire più enti, offriranno la tecnologia necessaria anche ai Comuni più piccoli e agli enti minori che non hanno sufficienti risorse e personale per gestirla in maniera autonoma.
Nel corso del 2009 è stata completata l'infrastruttura regionale necessaria per la cooperazione applicativa e alla attivazione dei primi servizi applicativi previsti. Nello stesso anno è stato anche istituito un centro di competenza che garantirà il funzionamento dell'infrastruttura regionale.
