Linea Guida 1 - Diritto di accesso alle reti tecnologiche
L'obiettivo principale di questa Linea Guida sarà il contrasto al digitale divide. Sulla scia di quanto già realizzato nelle precedenti programmazioni del Piano Telematico, specie con la costruzione della rete Lepida e delle altre infrastrutture di connettività, la Regione e gli enti locali si impegneranno per garantire che tutti i cittadini e le imprese dell’Emilia-Romagna, nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle altre sedi di formazione, dispongano delle condizioni tecnologiche necessarie per accedere alle reti e alle loro opportunità.
In particolare, l'attenzione sarà concentrata sui territori di montagna e sulle altre aree a scarsa densità abitativa, che non riuscendo a generare una domanda sufficiente, non sono ancora raggiunte dalla banda larga.
Pur non potendosi sostituire ai privati, la pubblica amministrazione emiliano-romagnola interverrà per creare le condizioni ideali allo sviluppo di un mercato, ovvero la creazione di infrastrutture di rete e quella di una domanda adeguata di servizi di connessione.
L’ultima condizione elencata sarà oggetto degli interventi contemplati nella seconda Linea Guida del Piano Telematico 2011-2013, mentre la prima Linea Guida si concentrerà soprattutto sulla massima diffusione della banda larga nell'intero territorio regionale, puntando anche su partnership tra enti locali e operatori privati.
Sempre seguendo questa logica, e in un’ottica di costante e progressivo aggiornamento delle reti per far fronte alla velocità dei processi di innovazione tecnologica, un ulteriore obiettivo sarà quello di rendere accessibile la cosiddetta banda “ultra larga”, attraverso la costruzione di reti di nuova generazione, almeno al 40% della popolazione regionale.
Tutti questi obiettivi saranno perseguiti anche attraverso una costante opera di censimento e monitoraggio dei territori, per avere una visione puntale e sistemica su dove e come intervenire, e sensibilizzando gli enti locali affinché nei futuri interventi urbanistici sia sempre prevista la posa delle infrastrutture di connettività necessarie.
