OSEPA - Open Source software usage by European Public Administration

L’utilizzo del software a codice sorgente aperto (open source) nelle pubbliche amministrazioni europee

OsepaIl progetto OSEPA nasce per sensibilizzare le Pubbliche Amministrazioni sui potenziali benefici del software libero e a codice sorgente aperto, e per favorire lo sviluppo di condizioni che ne facilitno l’adozione in questi contesti.

Per questo motivo, OSEPA promuove lo scambio di conoscenze e competenze tra le  Pubbliche Amministrazioni e, con particolare attenzione a quelle che hanno minore familiarità con l’open source, punta alla realizzazione di linee guida di supporto all’uso e all’adozione adozione di FLOSS che tengano conto anche delle best practices già realizzate in altre realtà.

 

OSEPA ha infine l’obiettivo altrettanto importante di promuovere la cooperazione interregionale. 

Eventi - attività

Settembre 2011 - Dalle parole ai fatti

Le community e le Pubbliche Amministrazioni si incontrano Bologna.

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Gi altri eventi

OSEPA organizzerà 11 eventi principali aperti al pubblico per diffondere conoscenza ed esperienze generate dal progetto e far incontrare e collaborare i portatori di interesse ad un livello regionale ed europeo:

  • 2 conferenze europee, si focalizzeranno sui problemi più strategici connessi all’adozione di software open source da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Il primo incontro si terrà in Spagna e il secondo in Repubblica Ceca;
  • 9 workshop interregionali, nei quali verranno presentati e condivise buone pratiche nell’uso dell’open source al fine di esplorare e comprendere come possa generare vantaggi e benefici. 

 

Portatori di interesse e destinatari

  • Collaboratori che operano nelle Pubbliche Amministrazioni
  • Coloro che si occupano di elaborare le strategie e le politiche nelle PA
  • Sviluppatori e imprese che operano con il software open source
  • Ricercatori e universitari e componenti della società civile

Il progetto si pone l’obiettivo di fornire benefici conoscitivi a tutti i potatori di interesse in particolare: in materia di trasparenza e apertura del procurement pubblico in termini di minori costi e aumento del valore acquisito, nella creazione di economie innovative locali, nell’incremento dei tassi di occupazione locale nell’economia della conoscenza e nella diffusione delle tecnologie dell’informazione. In tutti questi ambiti il coinvolgimento attivo delle parti interessate risulta determinate per la buona riuscita del progetto.

 

Risultati

  • Dati statistici frutto dell’indagine pan-europea sull’adozione e uso di open source software nelle amministrazioni pubbliche che prenderà avvio in primavera 2011, questo permetterà di realizzare confronti ed identificare casi di eccellenza o buone pratiche;
  • Linee guida e vademecum utili e di supporto nella scelta del software open source ottimale utilizzabile in ambito pubblico;
  • Raccolta di buone pratiche di amministrazioni che abbiano fatto uso intensivo di open source software, indicazioni sulle problematiche e i vantaggi organizzativi, economici e tecnici;
  • Documento programmatico su temi chiave come licenze, appalti, norme tecniche e politiche pubbliche a favore dell’open source software.

 

Software a codice sorgente aperto: le potenzialità

Il termine software a codice sorgente aperto o software libero (free, libre, open source software – FLOSS) fa riferimento ai programmi informatici che permettono ai loro utenti di accedere al codice sorgente e modificare il programma secondo le proprie necessità; di eseguirli su quanti computer desiderano; e redistribuirli senza dover pagare né chiedere il permesso o l’autorizzazione al programmatore che inizialmente lo ha sviluppato. La differenza tra FLOSS e software proprietario è analoga alla differenza che passa tra un libro aperto e uno chiuso con un lucchetto. Il primo permette di accedere a tutte le informazioni e conoscenze che contiene, mentre il secondo mantiene tali informazioni nascoste a tutti se si eccettua il suo autore. Il FLOSS non è una panacea, ma indubbiamente presenta potenziali e sostanziali benefici per la Pubblica Amministrazione. Può abbassare i costi degli acquisti informatici, favorendo l’indipendenza del settore pubblico dai monopoli. Tuttavia, il software a codice sorgente aperto o libero è adottato in modo intenso da una minoranza di pubbliche amministrazioni (ne sono dimostrazione i dati raccolti negli anni dal progetto della Regione Emilia-Romagna – EROSS - ). La paura che si tratti di software poco sicuro, di difficile apprendimento e non semplice da integrare con le esistenti infrastrutture informatiche sono alcuni dei motivi che ne hanno limitata la diffusione. Queste sono le aree su cui vuole agire il progetto OSEPA.

 

Informazioni sul progetto

Durata: 36 mesi
Gennaio 2010 – Dicembre 2012
Consorzio: 12 partecipanti da 11 paesi europei
www.osepa.eu

 interreg

Il progetto è co-finanziato dal programma INTERREG IVC

www.interregivc.net

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