Un’informazione on line sempre aggiornata, essenziale e di cui ci si possa fidare
Noi operatori della PA che contribuiamo a produrre l’informazione pubblica e ne siamo anche tra i maggiori fruitori, dovremmo interrogarci maggiormente sulle modalità con la quale essa viene prodotta e gestita, per evitare ridondanze, velocizzarne la ricerca e rendere i risultati maggiormente affidabili. Monitorare l’esistente e garantire un raccordo tra produttori e gestori dell’informazione - almeno a livello locale - permetterebbe una maggiore razionalizzazione dei contenuti presenti nei siti web pubblici, e non solo. Sarebbe sicuramente un servizio utile, oltre che un criterio da adottare sistematicamente. Un’ipotesi di lavoro coerente potrebbe prevedere un coordinamento fra i vari attori coinvolti prevedendo procedure di controllo, la definizione dei bisogni, e l’applicazione di regole condivise per l’aggiornamento continuo delle informazioni (c.d. content audit). L’azione da intraprendere potrebbe essere un vero e proprio progetto la cui pianificazione dovrebbe consentire il coordinamento delle attività, la gestione dei rischi, la garanzia che le questioni critiche vengano affrontate in modo appropriato e nella massima trasparenza verso i soggetti coinvolti. Quest’azione potrebbe essere considerata come un work in progress finalizzato anche alla riduzione del numero dei siti web della Pubblica Amministrazione locale come indicato dalle linee guide per i siti web della PA del 9 marzo 2009.
