Newslett-er n. 94, 30 marzo 2010

ER-GOV

Emilia-Romagna, la tecnologia sale in cattedra

La Regione e le Provincie di Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Bologna e Forlì Cesena hanno firmato un’intesa per accrescere l’uso delle nuove tecnologie nella attività di insegnamento. L’attività è frutto del progetto del Piano Telematico “Centri tecnologici di supporto alla didattica”

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Ambiente e sostenibilità, partecipa al sondaggio su www.iopartecipo.net

Sul portale regionale è on line un sondaggio per la selezione di un tema specifico, collegato alla più ampia questione della sostenibilità ambientale. A partire da aprile, il tema più popolare sarà oggetto di un percorso di confronto e discussione rivolto a cittadini, esperti, professionisti, associazioni e rappresentanti della società civile

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Parma, arriva il camper di Pane e Internet

Dal 20 marzo al 3 aprile, 9 Comuni del territorio provinciale saranno toccati dal tour per la promozione dei corsi gratuiti di base all’uso del pc e di Internet, organizzati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano Telematico

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Informazione sanitaria, su Saluter l’elenco dei farmaci equivalenti

Il portale regionale ha pubblicato la lista aggiornata al 18 marzo dei medicinali non coperti da brevetto per le farmacie convenzionate dell’Emilia-Romagna

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Emilia-Romagna, il patrimonio geologico è tutto on line

Una nuova applicazione web-gis per mette di consultare su Internet la Carta del Paesaggio Geologico, le schede dei singoli siti e la documentazione di approfondimento scientifico e divulgativo

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Agribio, il biologico si notifica via Internet

Sul sito Ermes Agricoltura un nuovo servizio permette alle imprese agricole dell'Emilia-Romagna di creare la creare la "Notifica di attività con metodo biologico"

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Ferrara, il Suap diventa digitale

La Provincia di Ferrara ha presentato i primi risultati di un progetto pilota, co-finanziato dalla Regione e dal Cnipa, per l’invio di pratiche e comunicazioni via web agli Sportelli Unici per le Attività Produttive

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Ferrara, on line le partecipazioni del Comune

Con una nuova sezione, il sito istituzionale informa sulle aziende dei servizi pubblici locali e sugli altri soggetti ai quali il Comune ha affidato il compito di gestire attività di interesse economico e sociale per la comunità locale

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ITALIA.GOV

Innovazione, l’Italia di male in peggio

Nell’annuale rapporto mondiale sull’innovazione tecnologica stilato dal World Economic Forum, il nostro Paese perde altre tre posizioni rispetto alla passata edizione, scivolando dal 45esimo al 48esimo posto. L’indagine analizza la capacità da parte di governi, imprese e privati di trarre beneficio dalla rivoluzione tecnologica in atto, e vede in testa al ranking la Svezia, seguita da Singapore, Danimarca, Svizzera e Stati Uniti. Tra i Paesi dell’Unione Europea, l’Italia riesce a far meglio solo della Grecia, 56esima, a causa, si legge in una nota dei ricercatori, di un mercato e di un sistema di norme che non sembrano essere fattori di innovazione e sviluppo, e della scarsa importanza attribuita dal nostro Governo all’uso strategico delle nuove tecnologie

la news su La Stampa

 

Istat, un censimento poco digitale

In vista della rilevazione decennale in programma il prossimo anno, l’Istat ha effettuato una indagine pilota su un campione di 72mila famiglie, inviando loro un questionario e offrendo, tra le altre, l’opportunità di rispedirlo via Internet. Solo il 9% delle famiglie che hanno risposto all’indagine, pari a circa 61 milioni, hanno però optato per questa opzione

la news su Repubblica

 

Crisi e Wikipedia, la Treccani vede rosso

Nel 2008 la storica enciclopedia italiana ha fatto registrare una perdita di 1,9 milioni di euro, cancellando così di fatto l’utile di 2 milioni conseguito nell’anno precedente. Secondo gli esperti le ragioni del tonfo vanno ricercate sia nella minore disponibilità di spesa mostrata dalle famiglie a causa della crisi economica, sia nel sempre maggiore successo riscosso dalle enciclopedie on line, a partire ovviamente dal fenomeno Wikipedia

la nota Ansa

UE.GOV

Unione Europea, al telefono anche in alto mare

La Commissione ha adottato una serie di nuove regole per facilitare la possibilità di passeggeri e lavoratori nel settore navale di effettuare telefonate e usufruire degli altri servizi di telefonia mobile durante la navigazione al largo delle acque territoriali. Le nuove regole armonizzano le 27 differenti legislazioni in materia finora vigenti, e tra le altre cose, si legge in una nota, aprono la strada a nuovi servizi e opportunità. Tra questi, ad esempio, la possibilità di tenere monitorato lo stato delle merci e dei prodotti trasportati via mare

la nota della Commissione Europea

WWW.ORLD

Banda extralarge e Mygov: un Regno Unito 2.0?

Paragonando la rete all’elettricità dell’era digitale, il primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato una pacchetto di iniziative per l’ammodernamento della pubblica Due i pilastri dell’ambizioso programma: da un lato la diffusione capillare entro il 2020 di una banda larga superveloce, con capacità di trasmissione fino a 50 Megabit al secondo, sostenendo l’intervento privato nei territori considerati meno appetibili dagli operatori di mercato; dall’altro la creazione di un nuovo portale, chiamato "Mygov", a disposizione dei cittadini per la gestione completa ed integrata di tutte le proprie pratiche con le istituzioni pubbliche del Regno Unito, dal governo, agli enti locali, alle scuole, alla sanità

la news su Repubblica

 

Cellulari: più dati che voce

Stando a nuovi dati forniti dalla Ericsson, il volume generato dalla navigazione in rete ha superato per la prima volta quello prodotto dal traffico vocale, nel computo complessivo relativo alla telefonia mobile. Soprattutto a causa della sempre maggiore connessione via cellulare ai social network, il traffico dati è cresciuto a livello mondiale del 280% negli ultimi due anni, e stando alle stime dell’azienda svedese dovrebbe raddoppiare ulteriormente da qui ai prossimi cinque

la news su La Stampa

 

Il sorpasso: Facebook scalza Google

Per sette giorni consecutivi negli Stati Uniti la home page del social network è stata più visitata rispetto a quella del motore di ricerca. Di recente Facebook aveva già fatto registrare altre volte performance di accesso migliori rispetto a Google, ma mai per periodi di tempo così prolungati e duraturi

la news su Repubblica

 

Wikipedia, arrivano i video

L’associazione Open Video Alliance (Ova) ha lanciato una iniziativa per accrescere il peso  multimediale dell’enciclopedia 2.0. L’operazione porterà alla fornitura on line di una serie di strumenti e soluzioni gratuiti, per il caricamento di video e filmati a carattere scientifico, culturale e divulgativo su Wikipedia. I materiali saranno pubblicati attraverso programmi non proprietari e diffusi con licenza Creative Commons

la news su Repubblica

 

Spagna, que viva el peer to peer

Un tribunale di Barcellona ha scagionato un sito citato in giudizio per la fornitura di link a materiali protetti da diritto d’autore. Il giudice che ha emesso la sentenza, definita storica da alcuni commentatori, ha affermato che le reti peer to peer, “in quanto mere reti di trasmissione di dati tra privati, non violano alcun diritto protetto dalla legge sulla proprietà intellettuale”

la news su La Stampa

 

No more free: il Times on line costerà una sterlina

"Non possiamo regalare il nostro lavoro”. Queste le parole dal direttore della testata inglese per annunciare che a partire dal prossimo giugno la consultazione degli articoli e delle news on line sarà a pagamento. I lettori che vorranno continuare a sfogliare la versione web del sito dovranno pagare una sterlina per l’accesso quotidiano e due sterline per un abbonamento settimanale

la news su La Stampa

 

Contenuti a pagamento, 6 su 10 dicono di no

Il dato, per la precisione il 58%, è stato diffuso da Nielsen a seguito della realizzazione di uno studio condotto in 52 Paesi del mondo. 27.000 le persone alle quali è stato chiesto se sarebbero disposte a pagare per la fruizione di informazioni via web, con il 34% che si è detto possibilista sull’argomento, e l’8% che ha ammesso di essere già abbonato a testate on line. Tra coloro disposti a prendere in considerazione l’idea del pagamento, in maggioranza under 35, è forte la convinzione che i contenuti dovrebbero avere un forte valore aggiunto, in termini di approfondimento o in alternativa in quanto esclusivi

la news sul Corriere della Sera

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