Newslett-er n. 91, 16 febbraio 2010

ER-GOV

 

Dalla carta al digitale: il progetto "Fatturazione elettronica"

Nuovo capitolo per le video interviste Piter 2.0, dedicate alle iniziative e ai risultati del Piano Telematico dell'Emilia-Romagna. La project manager Anna Fiorenza elenca finalità, caratteristiche e risultati del progetto "Fatturazione elettronica", promosso dalla Regione Emilia-Romagna per informatizzare e semplificare l'intero processo di gestione delle fatture negli enti locali dell'Emilia-Romagna

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Intercent-ER, un 2009 di crescita e risparmi

Usando la piattaforma telematica regionale per gli acquisti di beni e servizi, 638 enti pubblici dell’Emilia-Romagna sono riusciti a risparmiare 142 milioni di euro nel corso dell’ultimo anno. Dal 2005, anno di nascita di Intercent-ER, la quota di denaro pubblico risparmiato sale a 257 milioni di euro

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Semplificazione, on line il portale SI Impresa

Realizzato nell’ambito delle attività del Piano Telematico, il sito nasce per semplificare e velocizzare le pratiche i procedimenti amministrativi e le relazioni tra le imprese e la Pubblica Amministrazione. Al suo interno il portale ospiterà anche lo “Sportello unico telematico per le Attività Produttive”, punto di accesso unificato alla rete dei circa 350 sportelli unici e dei Coordinamenti provinciali SUAP

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Assemblea legislativa, on line le sedute

Dal 4 febbraio, un nuovo servizio sperimentale permette di seguire sul web in diretta video i lavori dell’organo legislativo della Regione Emilia-Romagna

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Alla pari, sul web le politiche di genere targate ER

Un nuovo sito gestito dall’Assessorato alle Pari Opportunità fornisce informazioni, aggiornamenti e materiali di approfondimento sulle politiche realizzate dalla Regione Emilia-Romagna. Il canale promuove e diffonde anche le attività, i progetti e le iniziative in materia promossi dagli enti e istituzioni del territorio regionale

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Escursioni targate ER, on line la nuova versione di “Sentieri web”

Il sito fornisce mappe e informazioni su percorsi e itinerari, lungo i sentieri del territorio regionale, per turisti, escursionisti e appassionati. La cartografia permette anche di costruire i propri percorsi personalizzati, oltre che di visualizzare quelli realizzati dagli altri navigatori

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Servizi alle imprese, on line “Economia Modena”

La Provincia di Modena ha aperto un nuovo canale on line per informare sui servizi erogati in campo economico e sulle opportunità di finanziamento rivolte alle imprese e agli enti locali

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ITALIA.GOV

 

Navigatori in crescita, Italia a quota 30 milioni

Il dato è fornito da Audiweb: poco più di 30 milioni di italiani tra gli 11 e i 74 anni, il 10,4% in più rispetto allo scorso anno, affermano di accedere a Internet. Per quanto riguarda le famiglie, 10,8 milioni, il 51,9% del totale e il 13,6% in più rispetto al 2008, navigano in rete da casa, e di esse il 69,5% dispone di un collegamento veloce. Tra gli altri dati forniti spicca la crescita degli accessi alla rete attraverso palmari e cellulari di nuova generazione: la pratica coinvolge il 9% degli italiani tra gli 11 e i 14 anni, il 47,5% in più rispetto alla precedente edizione del rapporto
la news su La Stampa

 

Web, mobile e old media: il consumo si fa multicanale

Gli ultimi dati dell’Osservatorio Multicanalità, relativi al 2009, certificano la sempre maggiore tendenza degli italiani a usare più strumenti di comunicazione in maniera combinata e integrata, per informarsi e anche per acquistare beni e servizi. Non solo infatti sono in crescita tutti i dati relativi alla fruizione di Internet, ma si assiste anche a un utilizzo sempre più avanzato dei telefoni cellulari, specie quelli di ultima “ultima generazione” (il 35% delle persone tra i 25 e i 34 anni possiede uno smartphone), per la connessione alla rete e la fruizione di servizi interattivi. Tra i dati di maggiore interesse spicca anche la progressiva “migrazione” dei media tradizionali, o quantomeno dei loro contenuti, sul web, con percentuali di fruizione sempre più importanti per le tv, le radio e i quotidiani on line  

la news su La Stampa

 

Didattica digitale, iscrizioni aperte al concorso "A scuola di innovazione"

L’iniziativa è promossa dal Ministero per la PA e l’Innovazione  e da quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con Forum PA. Il Premio vuole promuovere l'utilizzo dei prodotti multimediali per la didattica nelle scuole, diffondendo le migliori esperienze realizzate in Italia, dai docenti e per i docenti. Vi possono prendere parte tutte le scuole, singolarmente o in rete tra loro, presentando entro il 18 marzo oggetti o contenuti digitali per la didattica. I migliori contenuti proposti saranno resi disponibili con licenze Creative Commons a tutte le scuole, sul portale InnovaScuola

www.premioscuolainnovazione.it

UE.GOV

 

Privacy e minori, un nuovo allarme

In occasione della Giornata europea per la sicurezza in rete, Microsoft ha diffuso i risultati di uno studio condotto in 11 Paesi europei, tra cui l’Italia. L’indagine fotografa un diffuso utilizzo dei social network da parte dei teenager, presenti on line con un proprio profilo nel 79% dei casi, ma anche una sottovalutazione dei rischi che si corrono frequentando questi ambienti. Se infatti è vero che il 43% dei ragazzi, quindi meno della metà del campione, ritiene assolutamente sicura la pubblicazione di informazioni personali su piattaforme come Facebook, scorrendo i dati relativi all’Italia si scopre che il 26% degli adolescenti condivide on line il proprio indirizzo di casa, il 56% indica la scuola che frequenta, il 76% scambia foto e video, non solo personali ma anche di amici, e il 59% rende conoscibili i propri indirizzi e-mail e di instant messaging. Passando ai genitori, il 59% non nutre preoccupazioni in merito ai comportamenti on line dei propri figli, e il 40% di quelli italiani non effettua alcun controllo sui loro profili

la news su La Stampa

WWW.ORLD

 

Nell’era dello status update: gli adolescenti snobbano i blog

Un recente sondaggio della statunitense Pew Internet & American Life Project evidenzia il crescente distacco tra le nuove generazioni e una della colonne portanti del web 2.0 “della prima ora”. Dal 2006 ad oggi infatti, i teenagers che navigano in rete e che tra le altre attività curano un proprio blog sono passati dal 28% al 14%. Secondo i ricercatori, la principale causa di questa disaffezione va ricercata nella sempre maggiore tendenza all’utilizzo di media quali i social network e i microblog, nei quali la comunicazione scritta si fa più compressa, frammentata e in tempo reale

la presentazione dello studio

 

Contenuti digitali, altro che free

Un’inchiesta del New York Times torna a mettere in discussione l’idea che la diffusione delle reti abbia abbattuto i costi di fruizione dei contenuti digitali. Se infatti è innegabile che navigando in rete si fruisce di molta informazione senza pagare direttamente per ottenerla, lo è anche che i costi per l’accesso alle reti sono in costante crescita. Stando ai dati dell’ufficio nazionale di statistica, nel 2005 una famiglia americana spendeva infatti in media 770 dollari all’anno per la tv via cavo, Internet e i videogame; il dato è salito a 900 dollari nel 2008, e dovrebbe sfiorare quota 1.000 entro la fine del 2010. Tutto ciò senza contare, si precisa nell’articolo, quello che si spende per il sempre più diffuso acquisto di film, musica e giochi su piattaforme come iTunes. “Se a questo si aggiungono infine i circa 1.000 dollari pagati annualmente per i servizi di telefonia mobile – continua l’inchiesta – si scopre che le famiglie americane spendono più per la fruizione dei contenuti digitali, che per andare fuori a cena o per la benzina delle proprie automobili”

l’articolo del New York Times

 

C’è posta per te: i lettori del web meno superficiali (e più sentimentali) di quanto si pensi

Una recente ricerca condotta per conto del New York Times ha provato a scattare una fotografia sulle tipologie di articoli e notizie più inoltrati via e-mail dai lettori ai propri conoscenti ed amici. Lo studio offre alcuni risultati sorprendenti, almeno se si tiene fede al luogo comune del navigatore Internet come superficiale e interessato a tematiche frivole come il gossip e lo sport. Stando ai comportamenti dei navigatori del Times infatti, gli articoli più inoltrati sono quelli più lunghi, approfonditi e curati. Non solo, l’indagine ha evidenziato che si tende a condividere di più notizie e argomenti positivi, piuttosto che di stampo critico e negativo, e capaci di suscitare emozioni nei lettori

la news sul Corriere della Sera

 

Google news arranca, i veri aggregatori sono i social network

Una recente indagine condotta negli Stati Uniti evidenzia il ruolo sempre più importante assunto da Facebook e affini nella veicolazione di accessi e traffico Internet verso i siti e portali di informazione. Mentre infatti nel 2009 Google news, nato proprio per aggregare le notizie e indirizzare alle testate giornalistiche di riferimento, ha continuato a inoltrare l’1,4% di traffico web verso i siti informativi, facendo in pratica registrare la stessa performance dell’anno precedente, il solo Facebook ha visto salire questa percentuale dall’,12 al 3,52%
la news su La Stampa

 

Neolitici o digitali, gli amici sono sempre "solo" 150

Mentre Facebook presenta un nuovo restyling e annuncia l’ennesimo record (400 milioni di iscritti), una ricerca inglese getta un ponte tra l’uomo delle caverne e quello digitale, sostenendo che il nostro cervello non è in grado di gestire oltre 150 relazioni di conoscenza, e smentendo in questo modo la folle corsa all’amicizia virtuale scatenata proprio dal fenomeno social network. Analizzando l’uso di questi ambienti, i ricercatori hanno notato che anche le persone che vantano migliaia di contatti si limitano alla fine a restringere le proprie relazioni con una cerchia ben più ristretta. Tra i risultati dello studio spiccano anche la tendenza a sviluppare relazioni più stabili, anche on line, con le persone con cui si è realmente in contatto anche nella vita reale, e il rapporto inversamente proporzionale tra relazioni di parentela e amicali: chi proviene da nuclei familiari allargati sembrerebbe meno propenso ad aggiungere altri tipi di contatti alla propria lista

la news su Repubblica

 

Internet, che depressione

Secondo uno recente studio dell’Università di Leeds, la frequentazione eccessiva di siti e pagine web potrebbe essere causa di fenomeni depressivi. I ricercatori non escludono però l’ipotesi complementare che siano proprio le persone maggiormente inclini alla depressione a cercare un maggiore rifugio nella rete. Stando ai risultati, i soggetti maggiormente a rischio di isolamento e peggioramento cronico dell’umore sarebbero i più giovani

la news sul Corriere della Sera

 

Lavoro: quello nuovo è spesso ICT

Secondo uno studio pubblicato di recente, negli ultimi anni in Inghilterra il settore più dinamico nella creazione di nuova occupazione è stata l’industria “hi tech”, ovvero produttrice di beni e servizi ad alto contenuto tecnologico. Il 6% delle imprese che rientrano in questa categoria, definito nello studio “vital 6 per cent”, avrebbe infatti permesso la creazione del 54% dei nuovi posti di lavoro

la news sul Corriere della Sera

 

Islanda: ghiacci, fuoco… e libertà d’informazione

Facendo seguito a una proposta lanciata dalla community Wikileaks, nel Parlamento di Reykjavik è in discussione un progetto di legge finalizzato a fare dell’isola un vero e proprio “paradiso della libertà di informazione”. Lo scopo è definire un sistema integrato di difese e protezioni legali che possa attrarre sull’isola l’attività di tutti i media, e in particolar modo le testate on line, che puntano sul giornalismo investigativo e di inchiesta

la news su La Stampa
 

Liberté, egalité… connectivité

Il governo transalpino ha lanciato un concorso rivolto ai più giovani per tradurre in francese i termini più usati e popolari che caratterizzano l’universo del cosiddetto web 2.0. L’iniziativa, ribattezzata “Francomot”, è indirizzata alle scuole ed è promossa attraverso il portale del Ministero degli Esteri

la news sul Corriere della Sera

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