Newslett-er n. 83, 1 ottobre 2009

ER-GOV

Scuola: sul web è tutta un'altra "Musica"

Sul portale "Magazzini Sonori" una nuova sezione offre spazio ad un progetto regionale finalizzato alla promozione della cultura musicale negli istituti scolastici, attraverso l'apprendimento pratico e la conoscenze degli strumenti e dei repertori culturali italiani e stranieri. Nella nuova sezione sono stati già pubblicati il video di una favola musicale e le registrazioni dei cori scolastici che hanno preso parte alla recente rassegna-concorso "Un coro in ogni scuola"
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Parma: il bollino blu si ottiene anche su Internet

D'ora in avanti, le officine autorizzate ai controlli delle emissioni inquinanti delle auto in circolazione possono fare riferimento al sito dei servizi on line del Comune emiliano, per acquistare i bollini. Questi ultimi, da ritirare successivamente negli appositi uffici, vengono pagati on line tramite carta di credito
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Reggio: il dialogo culturale comincia on line

Il Comune emiliano ha inaugurato un nuovo sito per incoraggiare lo scambio di esperienze e il confronto tra i vari gruppi etnici e culturali che vivono in città
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ITALIA.GOV

Digital divide: mezza Italia fuori dalla rete

È quanto emerso dall'indagine Nielsen "Separati in casa: gli italiani tra cultura e tecnologie", realizzata per conto dell'Osservatorio permanente sui contenuti digitali. Pur registrando un notevole aumento dei navigatori negli ultimi due anni - il passaggio è dai 23 milioni del 2007 ai 28 milioni di oggi - lo studio certifica anche che nell'anno in corso, il 45% degli over 14 non usa Internet. Non solo, il 17% degli utenti del web lo fanno solo ed esclusivamente per scopi ludici e di svago, sfruttando poco le potenzialità e opportunità offerte dal mezzo
la news su La Stampa

 

Imprese 2.0: in Italia qualcosa si muove

L'Università Bocconi ha diffuso i dati di uno studio sull'uso di blog, social network e altri strumenti del cosiddetto web 2.0 nelle imprese italiane. Lo studio ha interessato un campione di 100 aziende e ne ha individuato 4 profili generali. Il 35% delle imprese rientra tra gli utenti tradizionali, ossia coloro che usano il web 2.0 come un canale supplementare di informazione, senza particolari investimenti su di esso, né strategie di contatto sofisticate nei confronti della clientela. Il 23% si caratterizza per una bassa ricchezza dei contenuti ma un'alta intensità relazionale: se perciò l'impresa comunica poche cose su questi canali, comunque stimola gli utenti all'interazione e al dialogo. Per il 20% delle imprese la ricerca parla invece di molti contenuti ma poca propensione alle relazioni: in questo caso ai navigatori si offre quindi poco spazio di intervento e parola, ma queste aziende, di solito detentrici di marchi molto forti e conosciuti, comunicano molto, e in maniera articolata, sui canali 2.0. Infine, il 22% delle aziende è definito "iperdialogante", ossia in grado di conciliare strategie avanzate e articolate di comunicazione sul web 2.0, con un'altra propensione al coinvolgimento dei propri clienti, così come, dal lato interno, dei propri dipendenti
la news sul Corriere della Sera


Scuola e ICT: gli insegnati rimandati in tecnologie

Secondo un'indagine realizzata dalla società Edu-Tech, il 67% degli insegnanti italiani utilizza abitualmente il computer, con il 24%  che lo fa ogni giorno e il 43% almeno una volta alla settimana. Il 20% degli utenti giornalieri naviga anche in rete di frequente, il 40% spesso e il 19% almeno un paio di volte a settimana, per informarsi (78%), leggere e scrivere e-mail (73%), collegarsi ai social network (47%), e aggiornarsi sulle materie di insegnamento (29% ). Ciononostante, e pur ritenendo il web e le tecnologie abbastanza importanti anche per la crescita qualitativa del sistema scolastico, non sempre gli insegnanti dimostrano una piena conoscenza di questi strumenti. Solo il 44% degli intervistati sa ad esempio cosa è un hard disk, e addirittura un 16% lo confonde per un gruppo rock, non manca chi pensa che i notebook e Facebook siano la stessa cosa (19%), e c’è anche un 11% di insegnanti che alla parola download associa l'idea di un computer non perfettamente funzionante
la news su Repubblica


Navigare in ufficio: dal Garante uno stop ai controlli

In risposta a un reclamo presentato dal dipendente di un'azienda privata, L'Autorità per la Protezione dei Dati Personali ha affermato che i datori di lavoro non possono monitorare costantemente i comportamenti di navigazione dei lavoratori. Utilizzare un software per tracciare continuamente queste attività, quanto avvenuto nel caso della vicenda oggetto di reclamo, è infatti contrario allo Statuto dei lavoratori, che impedisce di usare apparecchi e soluzioni finalizzate a controllare a distanza i comportamenti dei dipendenti. I controlli sono sì possibili, ha precisato l'Autorità, purché siano graduali e effettuati inizialmente su reparti, uffici e gruppi di lavoro, e solo successivamente sugli individui sospettati di eventuali comportamenti contrari alle regole aziendali
la news su La Stampa

UE.GOV

Europa: pronto il rapporto “A Green Knowledge Society”

La pubblicazione, il cui titolo completo è "A Green Knowledge Society - An ICT policy agenda to 2015 for Europe's future knowledge society", è stata realizzata dalla società di ricerche SCF Associates Ltd e sarà il punto di riferimento principale per la conferenza "Visby Agenda - creating impact for an eUnion 2015", in programma in Svezia, Paese che detiene al momento la Presidenza dell'Unione, i prossimi 9 e 10 novembre. Nello studio e durante la conferenza si è provato e si proverà a riflettere sulle priorità in tema di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione da includere nella nuova agenda europea di policies da adottare fino al 2015. Le parole chiave di quest'ultima, ha spiegato la Commissaria Europea per la Società dell'Informazione Viviane Reading, dovranno essere crescita sostenibile e nuove professioni
http://ec.europa.eu/information_society/index_en.htm

WWW.ORLD

Apps.gov: per le PA americane un portale di programmi su misura

Il Governo statunitense ha inaugurato un nuovo sito che raccoglie ed offre software rivolti a tutte le agenzie federali del territorio americano. I programmi sono spesso forniti gratuitamente o a prezzi tendenzialmente più bassi rispetti a quelli di mercato, con lo scopo duplice di ridurre le spese delle amministrazioni in dotazioni software, e di uniformare il più possibile il panorama delle dotazioni tecnologiche nel settore pubblico. Il portale offre soluzioni e software che vanno dalle applicazioni business, a quelle gestionali o di supporto alla produttività, ai servizi di data center e hosting, fino alle applicazioni social per la gestione delle relazioni nei confronti dei propri dipendenti, così come dei pubblici esterni
la news sul New York Times


La crisi? Per distrarsi c'è Internet

Secondo un nuovo studio di Pew Internet & American Life Project, i tre quarti delle persone che usano il web per informarsi sulla recessione e sull'andamento delle proprie finanze hanno navigato negli ultimi mesi anche con lo scopo di rilassarsi e cercare contenuti che li aiutassero a non pesare alla difficile situazione economica. Tra le distrazioni più comuni spiccano l'ascolto di musica e la fruizione di video, e molto diffusi sono anche il gioco on line, l'uso dei social network e la creazione e messa in condivisione di contenuti personali
la presentazione dello studio


Il giornalismo? Migliore grazie al web, parola di giornalisti

È quanto emerge dalle opinioni degli stessi addetti ai lavori, raccolte e sintetizzate nell'edizione 2009 dell'European Digital Journalism Survey 2009. 350 giornalisti europei, interpellati sulla loro professione, non solo se ne dichiarano in larga maggioranza soddisfatti (84%), ma nel 40% dei casi affermano anche di trovare il giornalismo migliore oggi rispetto al passato, anche e soprattutto grazie alla diffusione delle nuove tecnologie. Sempre dallo studio emerge anche che il 66% dei giornalisti non è stato coinvolto in nessuna forma di aggiornamento professionale sull'uso dei new media, e che avrebbe preferito ciò fosse invece avvenuto
la news sul Corriere della Sera


Web e apprendimento: chi naviga troppo ha le orecchie d'asino?

Secondo un recente studio promosso in Inghilterra, i ragazzi che passano molto tempo on line o ad usare il cellulare peggiorano la propria capacità di scrittura, vedono diminuita la propri concentrazione e tendono spesso a "copiare e incollare" piuttosto che a studiare e preparare i propri compiti e lavori da sé. Stando alle risposte fornite dai ragazzi, il 63% si dichiara dipendente da Internet, e il 53% inseparabile dal proprio cellulare
la news sul Corriere della Sera


Web 2.0? Non più, adesso è al quadrato...

Con un articolo pubblicato su Forbes, Tim O' Reilly, l'esperto di nuove tecnologie che aveva coniato il termine web 2.0, si è spinto oltre, parlando di Web squared, o in italiano al quadrato, per fare riferimento a una rete che sempre più sta uscendo dagli schermi dei pc, per innervarsi in tutti gli spazi fisici che caratterizzano il nostro vissuto quotidiano. La nuova realtà, argomenta O' Reilly, deriva dall'incontro tra le tecnologie web "classiche" con la sempre maggiore diffusione di sensori installati in dispositivi mobili come i cellulari, ma anche su altri oggetti di arredo urbano o domestico, quali ad esempio lampioni, pensiline, cartelloni pubblicitari ed elettrodomestici
la news sul Corriere della Sera


Pubblicità on line: arriva il mercato azionario targato Google

Con un nuovo servizio, la società del motore di ricerca si proporrà come intermediario nella vendita di spazi pubblicitari sul web. Il sistema permetterà agli aspiranti inserzionisti di fare offerte per avere diversi tipi di spazi su siti, blog e portali in tempo reale, e quindi non secondo il metodo di vendita attuale, che prevede acquisti in anticipo e al termine di lunghe negoziazioni con i proprietari dei siti, metodo che lascia spesso invenduti larga parte degli spazi pubblicitari a disposizione
la news su La Stampa


Pubblicità: il video si "incarta"...

La rivista americana Entertainment Weekly ha sperimentato per prima una nuova forma di pubblicità video all'interno della sua edizione cartacea. Sfogliando le pagine dell'ultimo numero della rivista, i lettori trovano un inserto in cartoncino contenente un piccolo display a cristalli liquidi, sul quale sono stati inseriti e vengono trasmessi alcuni spot pubblicitari. Al momento il mini schermo è in grado di ospitare video per una durata massima di 40 minuti
la news sul Corriere della Sera

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