2008-2009 Regione Emilia-Romagna, Analisi dei siti Web della Pubblica Amministrazione e interviste telefoniche
Principali evidenze
L’Emilia-Romagna è una regione con un’alta sensibilità ai temi dell’e-government; i nostri siti presentano in media un buon livello di qualità che è cresciuto progressivamente. Tutti i Comuni emiliano-romagnoli sono presenti on line; di questi il 30% ha siti ricchi di informazioni e servizi ed il 65% ha siti “standard” con informazioni su più aree tematiche. Le eccellenze sono concentrate nei capoluoghi, lungo la via Emilia ed in provincia di Ravenna.
Il 52% (+3 punti percentuali rispetto al 2008) è la media di qualità dei siti della Pubblica Amministrazione in Emilia-Romagna. Sono i Comuni “medi” (tra 5.000 e 14.999 abitanti) ed i Comuni “micro” (meno di 3.000 abitanti) quelli che hanno registrato l’aumento maggiore (+4 punti percentuali rispetto al 2008). Tre Comuni (Reggio, Forlì e Rimini) raggiungono il 100% con tutti gli indicatori di qualità soddisfatti.
Sono stati consolidati gli “uffici virtuali” per particolari servizi, come i Sistemi Informativi Territoriali (SIT) disponibili nel 57% degli enti (+5 punti percentuali rispetto al 2008) e lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) presente nel 44% dei casi (+9 punti percentuali rispetto al 2008). Aumenta anche la diffusione di strumenti a supporto della trasparenza della Pubblica Amministrazione nei rapporti con il pubblico (soprattutto la posta elettronica certificata).
L’utilizzo di sistemi di e-democracy fa riferimento soprattutto a strumenti tradizionali come la possibilità di dialogare on line con il sindaco (nel 74% dei Comuni) e la pubblicazione on line delle delibere (nel 47% dei casi). Forum e sistemi di discussione a distanza con i cittadini sono stati attivati dal 23% dei Comuni (argomenti trattati: le politiche territoriali, le politiche sociali e quelle rivolte ai giovani). Si segnala poi l’utilizzo di blog e l’apertura di pagine degli enti pubblici nei social network più diffusi.
L’e-procurament si sta diffondendo con rapidità: l’84% degli enti locali risulta registrato alla piattaforma Intercent-ER e l’80% ha effettuato acquisti, tramite la stessa piattaforma. Si segnala inoltre il caso del Comune di Reggio Emilia che ha attivato il sito “avvisi e gare senza carta”, nel quale è possibile effettuare alcune fasi dei procedimenti di affidamento degli appalti, basato su un sistema di registrazione, smart card e firma digitale.
L’interattività dei servizi on line è diffusa in ambito regionale: il 91% dei Comuni offre almeno un servizio realmente interattivo consentendo l’invio on line delle domande e/o pagamento. In prevalenza i Comuni offrono 2/3 servizi interattivi in tutti gli ambiti provinciali e il 45% della popolazione regionale può contare su almeno 5 servizi comunali ad un livello realmente interattivo. Facilitano la fruizione, in particolare, la presenza di un contatto telefonico (92% dei casi) e gli strumenti utili alla compilazione e/o invio moduli (15% dei casi).
La coesione “digitale” dei territori è importante perché misura il grado di omogeneità nello sviluppo dei servizi interattivi tra i diversi Comuni di una stessa provincia, nel corso del tempo, su 12 servizi comunali compatibili considerati nel 2008-2009. Nel biennio considerato a Parma e Reggio Emilia si indebolisce il livello di coesione nei territori perché l’attivazione di servizi interattivi fa riferimento a pochi Comuni; sviluppo più armonico nel piacentino, nel ferrarese e nel ravennate.
Accessibilità: 22% (+3 punti percentuali rispetto al 2008) è la media regionale di accessibilità misurata sui siti Web della Pubblica Amministrazione locale, che si basa sulla verifica empirica di alcune condizioni di accessibilità: in particolare si fa riferimento alla validazione del software, rispetto del primi requisito della Legge Stanca, riscontrato positivamente nel 47% dei casi; poi, alla ancora poco diffusa (20%) presenza di ausili alla navigazione (funzionalità ingrandimento caratteri e visualizzazione ad alto contrasto).
Per quanto riguarda il discorso della multicanalità, i canali alternativi maggiormente utilizzati sono il numero verde e l’SMS. Il Digitale Terrestre è indicato come canale di cui si dà informazione via Web dal Comune di Carpi (MO), dalla Provincia di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna, con “Lepida TV”. Modena, Ferrara, Forlì e Rimini sono gli unici Comuni ad indicare nei loro siti tre canali aggiuntivi al Web.
