2008 Regione Emilia-Romagna, Primo rapporto 2008: offerta e domanda di servizi di e-government in Emilia-Romagna

 

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Principali evidenze

La presenza on line delle PA locali è praticamente totale dimostrando l’alta volontà degli Enti locali di entrare in contatto diretto con i cittadini. Nel 2007, 340 Comuni su 341 sono presenti on line e solo 10 Comuni, per lo più montani, rimangono ospitati in domini di altri Enti. La maggioranza dei siti dei Comuni (attorno al 60%) presentano una qualità mediana – definita “standard” – con descrizione degli uffici, degli organi, gli eventi nel territorio, cosa vedere, dove alloggiare.

Per il quinto anno consecutivo la media regionale di qualità dei siti della Pubblica Amministrazione locale emiliano-romagnola mostra un miglioramento del 5% e si attesta ora al 47%. I Comuni di piccola dimensione (meno di 5000 abitanti) faticano a tenersi al passo con gli aggiornamenti innovativi. Analizzando le medie di qualità a livello provinciale si nota che il primato spetta ancora a Ravenna, seguita da Bologna; anche per quest’anno permangono le difficoltà di Piacenza. Nella dimensione comunale segnaliamo i risultati dei Comuni di Bentivoglio, Castel Guelfo di Bologna, Castello di Serravalle, Goro, Migliaro e Poggio Berni, che raggiungono tutti il 65% di media qualitativa.

Il livello di interattività mostra, sui 19 servizi analizzati, un sensibile aumento rispetto all’anno precedente: la media regionale passa dal 63% al 71%. Questa crescita è da attribuire principalmente a quattro servizi: l’accertamenti e pagamento TARSU/TIA, il pagamento delle contravvenzioni, le visure catastali e l’accertamento e pagamento IRAP. Nella dimensione comunale l’interattività si verifica in particolare per il prestito bibliotecario, consolidando la leadership di questo servizio nella “classifica di interattività” fra i Comuni in Emilia-Romagna.

Accessibilità: non c’è ancora una coincidenza tra un’accessibilità formale (rappresentata dalla presenza dei bollini) ed una effettiva: il trend è simile per tutti gli ambiti provinciali, tranne Piacenza e Ravenna – che hanno una media abbastanza elevata di indicatori dichiarati e una media molto più bassa per quelli misurati – e Ferrara – all’opposto presenta una media di indicatori dichiarati inferiore a quella dei misurati –. Solo nel 16% dei casi si può dare un giudizio positivo sulla validità del codice e del linguaggio usato; questo fattore prescinde dalla tipologia e dalla dimensione dell’ente.

Sul fronte dell’usabilità sottolineiamo un lieve abbandono dell’organizzazione del sito solo per uffici, a favore, per lo più, di una categorizzazione per aree tematiche. Comparando il dato medio dell’anno scorso in confronto a quello attuale, si nota una diminuzione del libello di facilità dei servizi comunali on line, mentre la sanità e le province hanno registrato dei miglioramenti; la diminuzione della media comunale si deve principalmente alla perdita dell’omogeneità conseguente ad una nuova organizzazione del sito e all’erogazione dei servii in siti di altri Enti.

La multicanalità dei siti della PA locale è uno degli aspetti meno sviluppati tra tutti quelli rilevati; solo nel 13% dei casi si assiste alla presenza di almeno un canale alternativo al web, per lo più SMS e numero verde. Netta è la prevalenza qualitativa dei Comuni di grandi dimensioni; ben 292 Comuni (86%) non hanno nessun canale alternativo indicato nella homepage del proprio sito web. Sul versane dell’interattività, il primato spetta al Comune di Modena (22%).

Si stanno arricchendo di funzionalità i servizi interattivi con caratteristiche quali l’autenticazione, la pre-compilazione dei moduli, lo storico delle pratiche, ecc. Pratiche on line: interlocutori già consolidati sono le imprese (84% delle aziende dei settori analizzati) ha interagito con la PA on line con un buon livello di soddisfazione.

Ancora allo stato embrionale è il livello di adozione dell’e-goverment tra i cittadini; solo il 42% degli utilizzatori della rete – il 16% della popolazione – ne usufruisce. Ancora forte, tra i cittadini, il bisogno di semplificazione amministrativa per svolgere le pratiche in rete.

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