2007 HOT SPOT – Benchmarking della società dell’informazione in Emilia-Romagna

 

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Principali evidenze

Nel 2007, il 97% degli enti analizzati risultano on line. Gli enti non in rete sono solo 11; di contro, dei siti Web comunali, solo il 30% mette a disposizione dati, informazioni e servizi veramente ricchi. L’organizzazione dei siti della PA in Emilia-Romagna è per il 41% solo per uffici; il restante 59% sceglie per lo più un’organizzazione per area tematica e/o parola chiave (41%).

L’offerta dei servizi on line della PA locale e il loro livello di interattività sono progressivamente incrementati e migliorati nel periodo 2003-2007. La media di interattività regionale che sintetizza questo andamento si attesta nel 2007 al 71% (+6% rispetto al 2006). Il livello di diffusione dei servizi on line mostra incrementi di rilievo in tutte le province: si oscilla da un minimo del +6% a Ferrara e Ravenna, a un massimo nel territorio piacentino e di Forlì-Cesena.

In un confronto internazionale l’Emilia-Romagna si attesta su livelli elevati e si dimostra in grado di competere con le altre realtà europee: per alcuni servizi, quali il prestito nelle biblioteche, il livello di interattività dei servizi offerti è pari al 92% , dato significativamente al di sopra della media nazionale di 12 punti percentuali e di 17 punti rispetto alla media UE.

L’effettiva disponibilità dei servizi on line interattivi non è particolarmente elevata. Nel 2007 l’84% dei Comuni della regione erogava da 1 a 3 servizi interattivi (su 12 di competenza comunale rilevati). Solo 7 Comuni offrivano 6 o più servizi effettivamente interattivi ai quali se ne aggiungono 12 che rendono disponibili 4-5 servizi. Solo 9 Comuni in regione non offrono on line alcuna informazione o altra funzione relativa ai 12 servizi rilevati (sono localizzati nella provincia di Piacenza e in quella di Modena).

A livello comunale sono pochi gli Enti che non consentono di svolgere on line tutte le fasi del procedimento. La maggior parte permette di realizzarne alcune. Il 49% dei servizi relativi all’accertamento/pagamento dell’ICI consente un’interattività reale ma solo nel 5% dei casi tutte le fasi del procedimento sono disponibili on line. La presenza di un buon livello di interattività non sempre si accompagna alla disponibilità di servizi completi, dotati cioè di strumenti accessori per garantire all’utente supporto o informazioni: sui 12 servizi di competenza comunale solo 11 Comuni evidenziano una media superiore al 50%.

L’uso del Web nell’interazione cittadino-PA continuo ad essere scarsamente diffuso. L’attività più diffusa si conferma la ricerca di informazioni che, tra il 2006 ed il 2007, è cresciuta del 10% ed è stata realizzata dal 42% degli internauti della regione. Si consolida poi il download dei moduli, mentre rimane invariata la percentuale di internauti che svolgono attività che richiedono un’interattività piena con la PA.

Esistono alcune aree di eccellenza, come il servizio di prestito interbibliotecario della provincia di Ravenna, che gestisce il 70% delle prenotazioni complessive mediante il canale Web; a Bologna, il 21% delle pratiche per le iscrizioni all’asilo nido è stato completamente gestito on line; a Carpi, attraverso la piattaforma di pagamento via Web, sono state gestite 547 operazioni di pagamento.

Sono le imprese i soggetti che hanno una maggiore interazione con la PA via Web. Nel 2007 l’84% delle imprese agroalimentari, del biomediacale e delle biotecnologie e dei servizi alle imprese con più di 10 addetti ha utilizzato Internet per comunicare con la PA; di queste imprese circa il 63% si è dichiarata “mediamente” soddisfatta del rapporto e circa il 26% è rimasta molto soddisfatta. I servizi maggiormente utilizzati sono il pagamento e la dichiarazione delle imposte e delle tasse.

Tra le imprese che usano il Web per interagire con la PA è elevata la percentuale dei quelle potenzialmente interessate a usare questo canale per accedere ad alcune tipologie di servizi quali la richiesta di sussidi, contributi e agevolazioni nel 34% dei casi; per effettuare segnalazioni, reclami e ricorsi nel 33% e per richiedere autorizzazioni e nullaosta nel 31% dei casi. Rimane comunque il 16% delle imprese dei settori sopra ricordati con più di 10 addetti che non interagiscono con la PA on line.

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