2006 Regione Emilia-Romagna: analisi della qualità dei siti web e dei servizi on line della Pubblica Amministrazione

 

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Principali evidenze

Il 91% degli Enti locali in Emilia-Romagna ha un sito web con dominio proprio (+3 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Dei rimanenti il 5% ha un sito “ospitato” da un ente pubblico o privato. Il 4% è invece ancora assente dalla rete: tra questi solo 2 Comuni su 341; i rimanenti sono forme Associative e Comunità Montane.

Qualità dei siti on line della PA: il 40% è la soglia raggiunta dalla media di qualità complessiva dei siti analizzati nel 2006 (+5 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna superano la media regionale, Parma la eguaglia. 27 sono i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti che superano la media regionale di qualità raggiungendo la soglia del 50%. La qualità è misurata per famiglie di indicatori relativi a e-democracy, trasparenza, multilinguismo, relazionalità del sito, e-procurement, orientamento all’utenza, presenza di uffici particolari.

+10% rispetto al 2005 sono gli Enti che mettono on line informazioni per far valere il diritto di accesso agli atti amministrativi, condizione necessaria per verificare procedure e motivazioni che conducono agli esiti di una pratica. Ad ottobre 2006 sono il 74% (più che il doppio rispetto al 2005) gli enti regionali iscritti alla piattaforma regionale di acquisti htto://www.Intercenter-ER”. Di questi, 185 Comuni hanno effettuato acquisiti nei primi 10 mesi del 2006.

Interattività dei siti on line: la media regionale di interattività è del 63% (19 servizi on line misurati nel 2006). Sono i servizi con un bacino di utenza provinciale, o riferiti a pagamenti, quelli che presentano i livelli di interattività più elevati mentre per i Comuni è evidente la difficoltà a rendere disponibili servizi pienamente interattivi. Modena, Argenta e Riccione sono i Comuni con il maggior mumero di servizi interattivi. La metodologia di misurazione dell’interattività è quella di benchmarking eEurope.

A livello 3 di eEurope si trovano il 90% dei Comuni (+4% rispetto al 2005) per il prestito libri nelle biblioteche, il 48% dei Comuni per l’accertamento e pagamento dell’ICI on line ed il 15% dei Comuni per l’accertamento e pagamento della TARSU/TIA. Sono le aree provinciali di Parma (56%) e Reggio Emilia (56%) quelle che mostrano livelli più alti di interattività per i servizi rilevati.

Diminuisce la coesione territoriale nell’offerta di servizi on line per i cittadini ed imprese tra il 2003 e il 2006. In tutte le aree provinciali la crescita del grado d’interattività e di complessità dei servizi disponibili on line si è accompagnata ad una diminuzione dell’omogeneità con la quale i servizi vengono resi disponibili sul territorio. Si prefigura una “disparità” da un territorio all’altro per numero di servizi disponibili on line e livello di sofisticazione.

Il 70% (solo +2 rispetto al 2005) è la media dell’esaustività dei servizi on line offerti in regione grazie ad una maggiore disponibilità di moduli on line relativi ai diversi servizi: nel 48% dei Comuni è possibile inviare i propri dati e/o effettuare il pagamento per il servizio ICI. Solo nel 5% dei casi si riesce però a svolgere l’intero procedimento on line. L’esaustività verifica la presenza di tutti gli indicatori dell’interattività indipendentemente dal livello di eEurope raggiunto.

L’usabilità misura la semplicità e la qualità dell’interazione con i siti web e la facilità di reperimento dei servizi: l’attenzione verso questa caratteristica è molto diffusa in Emilia-Romagna dove il 53% dei siti presenta un motore di ricerca interno al sito funzionante con una parola, l’84% dei siti ha una grafica omogenea ed il collegamento alla home in ogni pagina e il 55% dei Comuni ha omogeneizzato la grafica e reso più facile, con molteplici strumenti, la navigazione.

L’accessibilità è stata misurata verificando la presenza di indicatori “oggettivi” quali il bollino W3C livello A o superiori e “empirici”, quali la possibilità di navigare con tastiera, di ingrandire i caratteri, ecc. L’85% dei Comuni maggiori ha inserito nei propri siti il Bollino W3C almeno al livello A; il 56% delle Province hanno il bollino Xhtml e il Bollino CSS a garanzia dell’accessibilità; la navigazione con la tastiera è presente nel 14% dei Comuni medio-grandi.

La Multicanalità è stata misurata verificando la presenza di canali alternativi e cioè numero verde, call center, ecc. Solo l’11% dei Comuni presentano uno o più canali alternativi di accesso ai servizi di informazione, quasi tutti nelle aree di pianura; +24 punti percentuali confronto al 2005, anche se sono ancora pochi i Comuni che presentano canali alternativi d’accesso ai propri servizi di informazione.

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