2007 Regione Emilia-Romagna, secondo rapporto 2007: l’infrastruttura della banda larga
Principali evidenze
A dicembre 2006, l’estensione del backbone in fibra ottica in regione era stimata in oltre 500.000 km, con un incremento dell’8% nell’ultimo anno. La regione si colloca ai primi posti della classifica nazionale per densità di fibra ottica di backbone (densità di circa 23 km/km², contro i 15 km/km² a livello nazionale). E’ la via Emilia la direttrice principale dell’infrastruttura, punto di contatto tra la dorsale adriatica e i grandi capoluoghi del nord.
L’ammodernamento della rete telematica regionale permetterà di connettere, ad alta velocità, oltre 120.000 dipendenti pubblici, favorendo la realizzazione di servizi on line per cittadini e imprese, oltre allo snellimento delle pratiche. Le tecnologie per la rete geografica sono attualmente quattro (fibra ottica, HDSL, satellite e WI-FI); a regime si è già previsto di introdurre ulteriormente tecnologie wireless, in particolare in montagna, dove il satellite sarà progressivamente sostituito da dorsali Hyperlan (poi da dorsali WiMAX).
Il 92% della popolazione emiliano-romagnola è in grado di accedere ai servizi ADSL, valore superiore di 3 punti percentuali al dato medio nazionale (89%). L’offerta di servizi a banda larga si conferma non omogenea sul territorio: a fronte del 77% della popolazione che risiede in 148 comuni in cui la copertura a banda larga è pressoché totale, si trovano 61 comuni, con una popolazione pari al 3% di quella totale, che risultano invece privi di copertura.
Nonostante l’offerta disponibile di servizi a banda larga a livello regionale sia elevata, significative sono però le differenze che si riscontrano tra le diverse aree provinciali: Rimini risulta di fatto interamente coperta (97% della popolazione può accedere all’ADSL), seguita da Bologna (95%), mentre, all’estremo opposto, troviamo l’area di Ferrara (83%), seguita dal piacentino e dal parmense (87%).
Nel 2007 i servizi UMTS risultano disponibili in 213 comuni nei quali è localizzato il 90% della popolazione complessiva. Ravenna con il 97% e Rimini con il 95% risultano le province che possono maggiormente beneficiare di tali opportunità mentre per Parma e Piacenza tali percentuali si attestano all’84% ed 83%. La tecnologia HSDPA è attualmente disponibile in 89 comuni, nei quali risiede il 72% della popolazione regionale.
Il 54% della popolazione regionale, residente in 44 comuni, può beneficiare di un contesto di mercato che prevede un certo livello di competizione tecnologica (ULL e FO); tra questi, in 28 comuni (pari al 44% della popolazione), oltre il 75% della popolazione può accedere a servizi offerti in modalità ULL. Il restante 38% della popolazione coperta a banda larga vede una competizione limitata al solo servizio wholesale. Differenze sulla disponibilità di servizi a banda larga sono evidenti tra diverse province (es. Rimini con 68% della popolazione coperta; Ferrara con appena un terzo).
Divario digitale in regione: a dicembre 2006, circa 270.000 persone, pari all’8% della popolazione totale, non hanno ancora accesso ai servizi ADSL di base (divario digitale di prima generazione). Rilevanti le differenze a livello provinciale: se nel ferrarese è il 14% della popolazione ad essere soggetta a divario digitale, a Rimini la cosa riguarda solo il 3%. Il divario digitale di seconda generazione, legato alla disponibilità di servizi ADSL2+, è un fenomeno recente, e riguarda ancora il 45% della popolazione regionale.
L’iniziativa “Riduzione del Divario digitale”, che si svilupperà su di un arco temporale di tre anni (2007-2009), si pone due obiettivi: 1. Entro il 2008 assicurare la disponibilità di servizi commerciali a banda larga ai residenti nei centri urbani, nelle frazioni a maggior densità abitativa, nonché nelle principali zone industriali ancora soggette a digitale divide; 2. Entro il 2009 assicurare la disponibilità dei servizi commerciali a banda larga per almeno il 95% dei cittadini residenti e delle imprese situate in tutti i comuni della regione.
