2006 EROSS (Emilia-Romagna Opena Source Survey) Pubblica Amministrazione
Principali evidenze
Sono state collezionate 90 risposte valide (pari al 26% dell’universo dei Comuni emiliano-romagnoli oggetto dell’osservazione): tutti i territori provinciali e tutte le fasce dimensionali sono stati omogeneamente rappresentati. Il 56% dei Comunio ha esplicitamente dichiarato di fare uso di Floss; questo dato risulta di 18 punti percentuale superiore a quello raccolto da Understand l’anno precedente, evidente conseguenza di un fenomeno di auto-selezione dei risponditori, che ha spinto coloro che meglio conoscono l’argomento a contribuite con le proprie risposte.
Ancora alta la percentuale di utilizzatori inconsapevoli di Floss, cioè soggetti che indicano tra i software in uso prodotti licenziati free o open source, ma che contemporaneamente affermano di non avere installazioni di tipo Floss. Questa tendenza conferma il persistere di una ridotta conoscenza approfondita del tema da parte di alcuni Comuni dell’Emilia-Romagna.
Chi usa Floss? Soprattutto i Comuni che riconoscono nelle ICT uno strumento di supporto strategico alle attività istituzionali. Discriminanti anche la disponibilità di connettività a banda larga, di una strategia di e-government, di una struttura e di personale dedicato al supporto e alla gestione dell’ICT
Gli ostacoli all’introduzione di Floss nei Comuni sono soprattutto: per i Comuni che fanno uso elevato di Floss principali ostacoli sono la ridotta flessibilità dei fornitori e la bassa interoperatività delle applicazioni; invece, per i Comuni che ne fanno un utilizzo minore, sono la mancanza di personale e il problema della spesa a rappresentare il maggiore ostacolo per l’adozione di tali soluzioni.
Per quanto riguarda i software da scrivania destinati all’utente finale nei Comuni della regione si fa ridotto uso di sistemi operativi open source (55 installazioni Linux su 13.382 censite da Eross), che rappresentano solo in due Comuni più del 10% del totale delle installazioni.
Sono pochi i Comuni che hanno internalizzato la gestione del Web server; di questi però la maggior parte utilizza anche software Floss. I Comuni che gestiscono i propri server Web esclusivamente utilizzando Floss sono dieci. Il 44% dei Web server gestiti dai Comuni hanno installato Apache.
Software gestionali: in otto aree funzionali – contabilità, anagrafe, tributi, personale, presenze, protocollo, gestione patrimoniale, gestione delibere – non si usa Floss. Il mercato de software gestionali è sostanzialmente governato da un ridotto numero di fornitori (circa 11), tutti italiani e per metà emiliano-romagnoli.
I Comuni che iniziano a sperimentare e poi ad utilizzare Floss nei sistemi client/desktop hanno precedentemente adottato Floss sui server.Questo percorso è sicuramente quello che comporta minori rischi per i Comuni. Esiste una relazione positiva tra l’intensità di utilizzo di Floss e il livello di interattività dei servizi on line. Inoltre risultano fattori determinanti per la scelta e l’uso del Floss la necessità di personalizzare il software, rendendolo aderente alle necessità specifiche dell’ente, e l’elevata spesa in licenze d’uso.
