2008 Indagine della Regione Emilia-Romagna e del Politecnico di Milano sui servizi on line
Principali evidenze
L’indagine è stata condotta su 3.000 cittadini della Regione tra i 25 ed i 65 anni, di cui 1.502 utenti Internet e 1.498 non utenti. I risultati dimostrano una notevole penetrazione dei servizi evoluti anche se ancora circa la metà degli utenti non conosce l’offerta dei servizi on line della PA.
Feedback immediati, risparmio di tempo e di denaro sono i benefici più attesi che incoraggiano l’utilizzo dei servizi on line; attesa che potrà essere soddisfatta con la possibilità di scaricare la modulistica, con la completezza dell’informazione, un’interazione di livello evoluto e la presenza di motori di ricerca evoluti.
Il rapporto interpersonale è ancora riconosciuto come un valore aggiunto: da qui il persistere della sfiducia nei sistemi di pagamento on-line. C’è una ricerca maggiore di funzionalità avanzate che va di pari passo con la riduzione del gap generazionale nell’uso dei servizi on-line. Un dato molto interessante è quello che riguarda la possibilità di reperire informazioni on line: c’è una disaggregazione per tipologia di comune in cui si nota una percentuale di risposte crescente al crescere della dimensione dei centri considerati.
Esiste un bacino d’utenza potenziale (44%) che invita le PA a fare maggiori sforzi di penetrazione; nei Comuni capoluogo (32%) e nei centri tra 15.000 e 30.000 abitanti (37%) la penetrazione dei servizi on line è significativa; minore l’impatto nei piccoli centri (26%), anche a causa di un’offerta meno ricca.
Le informazioni di maggiore interesse per i cittadini sono quelle di carattere operativo, tipicamente contenute nella Guida ai Servizi si un Ente Locale: verificare gli orari degli sportelli, ricercare le informazioni sull’iter burocratico dei servizi e controllare le evoluzioni normative. In questo senso, i siti delle PA emergono come strumenti principalmente complementari all’erogazione di servizi off-line.
l gap culturale risulta in calo: infatti solo l'8% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi limitato dalle competenze informatiche nella ricerca di informazioni e solo l'2% circa dichiara di non fidarsi di Internet. Inoltre, il 20% degli intervistati ha dichiarato di recarsi allo sportello per ottenere informazioni in quanto “più comodo” (ciò testimonia che l’interazione diretta ha ancora dei vantaggi per gli utenti).
Il gap generazionale rispetto ai servizi on-line sembra destinato a svanire; il 10% degli utenti dei servizi on-line è composto da pensionati e casalinghe. Circa un terzo degli utenti (33%) ha dichiarato di aver avuto almeno un’interazione di livello evoluto con la PA e, in particolare, quasi la totalità degli intervistati che interagiscono più frequentemente con i siti degli Enti hanno sperimentato servizi che consentono la compilazione, l’inoltro ed il pagamento.
Quali apparecchiature elettroniche possiedono i cittadini dell’Emilia-Romagna? Il 96% degli intervistati possiede un TV; il 92% almeno un telefono cellulare; il 79% ha dichiarato di possedere un PC ed il 78% possiede almeno uno strumento tra sistemi home-video/cinema, dvd, proiettore video, impianto hi-fi; la diffusione dei cellulari evoluti e delle tecnologie avanzate riguarda il 31%. Solo una percentuale più vicina allo 0 che all’1% dichiara di non possedere nessuna di queste apparecchiature.
Ricerca di informazioni sugli Enti locali: le fonti maggiormente utilizzate sono i quotidiani (66%) e le trasmissioni televisive (57%); molto importante anche l’interazione personale, con il 38% che ottiene informazioni da amici, conoscenti e colleghi. Risulta poi interessante il dato relativo alla navigazione in Internet, indicata come fonte informativa dal 29% degli intervistati.
