2007 ISTAT Multiscopio, indagine sugli aspetti della vita quotidiana
Principali evidenze
Sono il 40% le famiglie emiliano-romagnole che possiedono una connessione Internet (e più della metà di queste hanno una connessone a banda larga). Il 48% possiede almeno un pc. Questi dati evidenziano come la penetrazione delle dotazioni tecnologiche ICT nelle famiglie emiliano-romagnole sia leggermente inferiore a quella rilevata nelle famiglie dell’Italia centro-nord (50%) e molto simile a quella della media nazionale (48%).
Il 41 % degli emiliano-romagnoli con più di 6 anni utilizzano internet (incremento di tre punti percentuale rispetto al Indagine ISTAT Multiscopo - Aspetti della vita quotidiana). La percentuale degli utenti Intenet è, nella nostra regione, superiore a quella media nazionale, anch’essa in aumento di tre punti percentuali rispetto al 2006 (Indagine ISTAT Multiscopio - Aspetti della vita quotidiana). Nel contesto europeo l’Italia e la nostra regione risultano notevolmente in ritardo per l’utilizzo di Internet.
Sono gli uomini, confronto alle donne, ad usare maggiormente Internet in Emilia-Romagna. Si collegano più spesso i possessori di un titolo di studio elevato o coloro che, per studio o lavoro, hanno necessità di usare costantemente il pc (studenti, dirigenti, liberi professionisti, direttivi, quadri ed impiegati). Gli uomini emiliano-romagnoli che usano internet sono il 46%, le donne il 37%. La fascia di età maggiormente coinvolta dalle nuove tecnologie ICT è quella che va dai 16 ai 24 anni (82%). Coloro che hanno un grado d’istruzione inferiore (licenza elementare) e che usano internet sono solo l’11%; arrivano al 36% i possessori della terza media; i diplomati sono il 64% mentre tra i laureati si arriva al 74%.
Il primo motivo per cui gli emiliano-romagnoli usano internet è mandare o ricevere e-mail; al secondo posto sta la ricerca di informazioni su merci e servizi; al terzo posto c’è la consultazione per l’apprendimento. Il 31% degli utenti, nel biennio, ha acquistato almeno una volta merci o servizi su Internet per uso privato. Il 25% degli emiliano-romagnoli ha buone capacità di utilizzo avendo la capacità, tra le altre, di compiere azioni come copiatura di file e cartelle, ecc. Interessante notare che le competenze informatiche possedute sono state acquisite prevalentemente tramite processi non formalizzati, con la pratica e grazie all’aiuto di amici.
Da tempo le PA regionali sono impegnate nella realizzazione di servizi di e-governement per i cittadini; queste nuove possibilità sono state sfruttate dal 42% degli utenti Internet emiliani-romagnoli, il 16% dell’intera popolazione regionale. La fruizione è ancora principalmente di carattere informativo. L’Italia risente di un ritardo notevole confronto le percentuali dei paesi maggiormente all’avanguardia quali la Danimarca (72%) e la Svezia (70%); l’Italia si posiziona all’incirca a metà della graduatoria europea a 27 paesi tra il 48% dell’Estonia e dell’Ungheria ed il 42% della Slovacchia.
La penetrazione di dotazioni tecnologiche ICT nelle famiglie emiliano-romagnole è analoga a quella nelle famiglie dell’Italia centro-nord e leggermente superiore a quella media nazionale; permane invece una certo divario con la diffusione nei paesi più avanzati dall’area europea. Il 38% delle famiglie emiliano-romagnole possiedono una connessione Internet; di queste, meno della metà (16%) possiede una connessione a banda larga.
La diffusione (e la mancata diffusione) nelle abitazioni dei cittadini emiliano-romagnoli (e più in generale in quelle degli italiani) è più motivata da fattori socio-culturali che economici. Complessivamente il 49% delle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni ha un collegamento ad Internet in Emilia-Romagna, valore di poco inferiore alla media europea. Nella classifica della diffusione del PC e di Internet nelle famiglie con almeno un componente tra i 16 ed i 65 anni, l’Emilia-Romagna (con il suo 49%) si colloca a centro classifica, appena dietro l’Irlanda (50%) e davanti all’Estonia (46%); l’Italia segue a distanza con il 40%.
Negli ultimi anni le Pubbliche Amministrazioni regionali si sono particolarmente impegnate nella realizzazione di servizi di e-government rivolti al cittadino; l’uso di Internet per relazionarsi con la PA riguarda di 39% i coloro che utilizzano il Web. Si tratta fondamentalmente di una fruizione di carattere informativo del canale Web, anche se la pratica di scaricare e inoltrare moduli inizia a diffondersi. Il 39% di utenti a cui si è fatto riferimento vuol dire circa 570.000 emiliano-romagnoli che, in rapporto all’intera popolazione regionale, ne costituiscono il 14%.
La domanda di e-government sembra presentare una buona prospettiva di crescita che trova espressione in una quota di utenti Internet potenzialmente interessati a svolgere pratiche on line piuttosto che recarsi di persona presso le PA. In Emilia-Romagna il 36% sono gli utenti Internet che, pur non facendolo attualmente, si mostrano interessanti ad utilizzarlo per sbrigare le pratiche con le PA piuttosto che recarsi di persona presso gli uffici. Il 55% degli utenti Internet rinuncia all’interazione on line con le PA perché preferisce il rapporto personale; solo un 10% degli internauti non usano questo canale indicando la mancanza di riscontro immediato al contatto.
