Dati e misure
Benchmarking in inglese significa comparare l'entità di un fenomeno in diversi contesti, a partire dalla misurazione comune di alcuni indicatori chiave. È questo l'approccio che ha scelto la Regione Emilia-Romagna per tenere il polso dello stato di avanzamento e sviluppo della società dell'informazione nel territorio regionale. La pratica è stata adottata a partire dalla constatazione che, a fronte dei significativi investimenti per lo sviluppo della società dell'informazione previsti nel Piano Telematico Regionale 2002-2005 prima e nel Piano telematico dell'Emilia-Romagna 2007-2009 poi, era ancora scarsa e disarticolata la conoscenza dei processi di innovazione digitale in atto. I dati ufficiali in tal senso erano scarsi, molti erano i dubbi metodologici sulla loro effettiva “solidità”, e, soprattutto, la loro disarticolazione rendeva impossibile il tentativo di comparare lo stato dell'arte nelle diverse realtà locali del territorio regionale. Da ciò l'idea di arrivare alla creazione di una base dati condivisa tra tutti i territori, che permetta sia di verificare se e come i processi di innovazione digitale stiano impattando sulle realtà locali, sia di supportare gli indirizzi e gli interventi politici definiti in regione - sempre di concerto con tutti gli altri enti territoriali - a partire da una cognizione chiara e approfondita dello stato dell'arte attuale. Quelle che seguono sono le dimensioni della società dell'informazione che monitoriamo oramai da numerosi anni:
Fotografiamo gli aspetti delle dotazioni e dell’uso e delineiamo gli effetti percepiti dagli utilizzatori su come le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (ICT) stanno cambiando il nostro modo di relazionarci con gli altri
Pur essendo migliorati negli ultimi anni, i dati relativi all'adozione delle nuove tecnologie da parte dei cittadini dimostrano che ancora oggi un segmento di popolazione, e in particolare alcune categorie (anziani, casalinghe, immigrati, soggetti a basso livello di istruzione) sono a rischio di divario di conoscenza. Proprio per questo motivo, sul tema della promozione all’uso delle tecnologie, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli enti locali, ha promosso a partite dal PIano Telematico 2007-2009, e continua a promuovere nell'ambito dell'attuale programmazione triennale (20011-20139), il progetto Pane e Internet, finalizzato alla promozione di corsi gratuiti di base sull'uso del pc, di Internet e dei servizi on line, rivolti a casalinghe, pensionati, immigrati e altre categorie a rischio di divario di conoscenza. Nell'ambito del progetto, al 2009 al 2011 in tutte le province dell’Emilia-Romagna sono stati organizzati più di 200 corsi, con il coinvolgimento di oltre 3.000 cittadini. Con il nuovo Piano Telematico, il progetto è stato quindi rilanciato, con l’obiettivo di formare circa 10.000 cittadini nel triennio 2011-2013. In aggiunta, nell'ambito del progetto è stata avviata anche una inziativa finalizzata a rendere disponibile presso le biblioteche dell'Emilia-Romagna dei facilitatori digitali, appositamente formati, chiamati ad assistere gli utenti interessati a conoscere i rudimenti di utilizzo del pc e di Internet.
Dettagli, dati e misure sui cittadini
Approfondiamo il quadro delle dotazioni e della penetrazione di ICT nelle funzioni aziendali delle imprese.
Le PMI dell’Emilia-Romagna sono dotate in maniera diffusa di infrastrutture ICT e portafogli applicativi di base a supporto dell’attività aziendale. Significative sono però le differenze nei livelli di complessità e di completezza e solo il 20% delle aziende regionali sembra aver adottato sistemi informativi completi, aggiornati ed evoluti. In questo contesto la dimensione aziendale è una condizione che influisce significativamente nel favorire l’introduzione di sistemi complessi.
Dettagli, dati e misure sulle imprese
Analizziamo la qualità dei siti web e dei servizi on line offerti dalla Pubblica Amministrazione Locale in Emilia-Romagna. Analizziamo inoltre il livello qualitativo dell’uso delle tecnologie ICT nei processi interni degli Enti.
Per quanto riguarda il front office, ne emerge una fotografia che mostra una capillare presenza sul web delle Pubbliche Amministrazioni locali e la loro disponibilità di strumenti tradizionali per avviare contatti con cittadini ed imprese. A fronte di un’ampia offerta di informazioni e modulistica on line, limitata è ancora la disponibilità di servizi interattivi che, se presenti, frequentemente offrono funzionalità avanzate come il riconoscimento dell’utente e il tracking delle pratiche on line. Per quanto concerne il back office, le nostre PA presentano valori di dotazione ICT nettamente superiori alla media nazionale per la maggior parte degli indicatori indagati, in particolar modo per la qualità/velocità delle connessioni Internet, per la formazione informatica e per l’utilizzo di strumenti di “amministrazione digitale”.
Dettagli, dati e misure sulla Pubblica Amministrazione
Fotografiamo il livello diffusione dell’offerta di servizi ADSL su rete fissa e il digital divide a livello regionale.
L’offerta di servizi ADSL raggiunge quasi tutte le aree lungo la via Emilia e i Comuni ad altra densità di popolazione. E’ in riduzione costante la quota di cittadini che non ha possibilità di accedere ai servizi a banda larga. Permane però una parte di territorio in digital divide parziale, dove si stima risiedano circa 1 cittadino su 4, nel quale i servizi ADSL su rete fissa sono disponibili a una quota della popolazione compresa tra il 46% e il 95%.
Dettagli, dati e misure sulle infrastrutture
ISTITUZIONI, POLITICHE E REGOLAMENTAZIONE
Aggiorniamo sui cambiamenti e sulle innovazioni nell’ambito legislativo per quanto concerne la diffusione della telematica come strumento essenziale per la pubblica amministrazione regionale.
Nell’ambito delle politiche e della regolamentazione sulle nuove tecnologie, la Regione Emilia-Romagna è all’avanguardia nel contesto nazionale ed internazionale. Nel corso degli anni, a fronte dell’impegno della nostra Regione, che ha dato forza di legge agli aspetti di indirizzo strategico (L.11/2004 “Sviluppo regionale della società dell’informazione”) e ha adottato programmi pluriennali con i piani telematici 2002-2005 e 2007-2009, si è evidenziata una crescente propensione da parte dei singoli Comuni del territorio all’adozione di piani strategici inerenti l’ICT e l’e-government.
Dettagli sulle istituzioni, politiche e regolamentazione
TEMI TRASVERSALI AI DIVERSI AMBITI D'INDAGINE
FLOSS (FREE, LIBRE, OPEN SOURCE SOFTWARE)
Il Free, libre, open source software (Floss) è un programma libero a sorgente aperta: ciò vuol dire che la licenza con cui è distribuito ne permette non solo l’uso e la copia, ma anche la modifica, l’ampliamento, l’elaborazione, la vendita e quant’altro, senza imporre obblighi di ricompensa economica.
Questa tipologia di software ha come obiettivo non tanto di garantire la gratuità del software, ma soprattutto la sua sopravvivenza, ovvero la certezza che vi sia la possibilità per chiunque e sempre di apportare modifiche nonché di istallarlo ed utilizzarlo senza alcuna limitazione.
CO-DESIGN DEI SERVIZI PUBBLICI
Lavoriamo per ottenere informazioni utili su aspettative e comportamenti di cittadini e imprese nell’uso dei servizi on line delle PA emiliano-romagnole.
La base informativa raccolta ci permette di “saperne di più” sugli utenti secondo caratteristiche socio-demografiche, di disponibilità di strumenti di interazione on-line con la PA, di attitudine a tale interazione e di profilo di benefici attesi dall’erogazione dei servizi on-line degli stessi enti pubblici.
