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"The invisible hand”, a Reggio il videogame è equo e solidale
L'associazione di volontariato internazionale Reggio Terzo Mondo ha realizzato un videogioco per sensibilizzare sui meccanismi economici che penalizzano i Paesi più poveri del mondo. Vince chi lotta e riesce a ridurre le disuguaglianze
“The invisible hand – la sfida per un mondo equo”, è stato prodotto nell'ambito del progetto “Commercio internazionale, dinamiche di sviluppo e Obiettivi del Millennio”.
Il gioco è stato realizzato su supporto dvd-rom sia in una versione semplificata (punta e clicca) sia in una versione animata 3D.
Lo scopo dei giocatori è quello di contrastare la rete delle multinazionali e la filiera produttiva che tende ad arricchire i Paesi occidentali a scapito di quelli più poveri. Le parole chiave sono diritti umani, consumo critico, e commercio equo e solidale, e la loro declinazione avviene nell'ambito di un percorso che parte da un grande metropoli del nord del mondo, caratterizzata dal consumo sfrenato e da una pubblicità martellante, passa in Africa, in una piantagione di cacao in balia delle multinazionali, e si conclude nelle sede del Wto, l'Organizzazione Mondiale per il Commercio, dove il protagonista è chiamato a sostenere la causa dei piccoli produttori.
Il videogioco è dotato inoltre di un testo didattico, schede informative e un quiz pensati come materiali di supporto e approfondimento sui meccanismi dell'economia mondiale ed i sistemi alternativi a quello attuale.
