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Dall'Emilia Romagna | 5 gennaio 2011

Open source, l’Emilia-Romagna studia e condivide in Europa

La Regione ha partecipato di recente alla prima conferenza internazionale del network europeo Osepa (Open Source software usage by Public Administration), nato per favorire l’utilizzo e la diffusione di programmi informatici a codice sorgente aperto nelle pubbliche amministrazioni

Osepa, Open Source software usage by Public AdministrationIl progetto Osepa è promosso per creare un network regionale a livello europeo  finalizzato allo scambio di esperienze e competenze sulle tematiche dell’open source. La sua finalità è la maggiore diffusione di questo tipo di soluzioni nelle pubbliche amministrazioni e più in generale nei territori dell’Unione. Al network aderiscono al momento 13 partner europei.

Il progetto è partito con l’organizzazione di incontri tematici, di scambio e di approfondimento, proseguirà con la somministrazione di un questionario sullo stato dell’arte della diffusione dell’open source in 20 Paesi dell’Unione, prevede la produzione di documenti, linee guida e memorandum agli enti locali sull’utilizzo e l’adozione dei programmi a codice sorgente aperto, e si concluderà nel 2012, con una proposta alla Commissione Europea di un documento di programmazione in materia di open source.

La prima conferenza internazionale del network si è svolta di recente in Spagna, a Badajoz, alla presenza, tra gli altri, del presidente europeo della Free Software Foundation. A questo incontro seguiranno successivi appuntamenti periodici dedicati sia alla presentazione e valorizzazione di casi studio ed esperienze locali, sia al dialogo e all’approfondimento con esperti, professionisti ed accademici a vario titolo coinvolti sulle tematiche del free software e dell’open source.

La Regione Emilia-Romagna partecipa al network Osepa perché dal 2007, nell’ambito del progetto Eross (Emilia-Romagna Open Source Survey) del Piano Telematico, porta avanti attività di studio, confronto e divulgazione sulle tematiche dell’open source e sulle ipotesi di diffusione di questo tipo di soluzioni nel settore pubblico. Questa esperienza, e in particolare la metodologia di indagine messa a punto nell’ambito di Eross, sono state già illustrate in occasione del primo incontro del network e saranno messe a disposizione di tutti gli enti aderenti. La partecipazione al progetto è anche finalizzata ad estendere il confronto ed il benchmarking con le altre realtà europee, anche in considerazione della scarsità di studi, rilevazioni e indagini in materia prodotti in Italia.

 

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