Dall'Emilia Romagna | 21 gennaio 2011

Emilia-Romagna, l’edilizia diventa più semplice

La Regione, per prima in Italia, ha avviato il progetto di dematerializzazione del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) per le imprese. Il progetto semplificherà le procedure amministrative per le circa 60mila aziende che operano nel settore edile

foto tratta dal profilo Flickr di Dirk Schaefer, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0) Il progetto di dematerializzazione del Durc ha preso il via con la firma di due accordi tra la Regione Emilia-Romagna e le associazioni imprenditoriali, i sindacati e la Commissione nazionale paritetica per le casse edili (Cnce).

L’innovazione sarà avviata in modalità sperimentale presso le Casse Edili di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Forlì-Cesena, che hanno aderito volontariamente al progetto, e permetterà di semplificare le procedure amministrative oltre che di abbattere i costi necessari alle imprese per portarle a termine. Tra i principali benefici si prevedono tempi di pagamento più rapidi e una estrema velocizzazione delle procedure formali: a regime, queste ultime dovrebbero richiedere dal tempo medio attuale di un mese ad un massimo di 3 giorni.

La semplificazione del Durc sarà promossa attraverso la digitalizzazione di documenti e flussi di lavoro finora cartacei. Mediamente, ogni anno si chiedono circa 100.000 documenti di questo tipo per i lavori pubblici e circa 250.000 per il settore privato. La dematerializzazione riguarderà tutte le fasi del processo, da quelle di richiesta e ricezione del documento, a quelle di archiviazione, passando per quelle di raccolta delle informazioni necessarie per verificare la qualificazione delle imprese e monitorare gli operatori economici attivi nel territorio regionale.

Tra i vantaggi derivanti da questo importante cambiamento figura anche la possibilità di analizzare ed elaborare meglio le informazioni contenute nel Durc. Ciò permetterà di valutare meglio l’operato delle imprese e di supportare stazioni appaltanti, tra cui gli enti locali e i cittadini.

Promuovendo in prima persona l’iniziativa, la Regione fornirà anche servizi e assistenza alle pubbliche amministrazioni che non dispongono delle risorse per semplificare tutti i processi “in casa”. Ad esempio, per l’archiviazione digitale dei documenti sarà messo a disposizione il nuovo Polo Archivistico Regionale (ParER), realizzato nell’ambito delle attività del Piano Telematico e della Community Network.

Tornando nel dettaglio ai benefici derivanti dalla dematerializzazione del Durc, spicca la riduzione dei tempi di ricezione dei documenti, che saranno trasmessi e scambiati non più attraverso raccomandate ma via posta elettronica certificata, con evidenti ritorni anche per quanto riguarda l’abbattimento dei costi di spedizione; analoghi risparmi saranno garantiti dalla sostituzione dei documenti cartacei con quelli digitali, dall’archiviazione digitale, dalla completa dematerializzazione delle procedure di richiesta e ricezione, e dalla conseguente, sensibile riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori che ne deriverà.

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