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Nome in codice: ParER. Parola d’ordine: dematerializzazione
Nell’ambito delle attività del Piano Telematico, la Regione ha realizzato il nuovo Polo archivistico regionale per l’archiviazione e la conservazione in formato digitale di tutti i documenti delle PA dell’Emilia-Romagna. La novità permetterà una più efficace e integrata gestione dei documenti e abbatterà i costi per la loro conservazione
Con la nascita del ParER tutti i documenti digitali prodotti dagli enti pubblici delle PA emiliano-romagnole saranno prodotti e successivamente archiviati tenendo fede a degli standard unici e omogenei nell’intero territorio regionale.
Su questi aspetti vigilerà la Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, chiamata anche a verificare che il processo di conservazione sia conforme alla normativa e ai principi di corretta e ininterrotta custodia.
Il ParER è già funzionante dalla metà dello scorso gennaio, quando la Regione ha cominciato a trasferire i propri documenti nella struttura sorta presso l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell´Emilia-Romagna.
I prossimi passi porteranno ora ad una graduale adesione degli altri enti del territorio regionale, attraverso l’adozione degli standard di produzione e trattamento dei documenti necessari per la loro successiva archiviazione nel ParER.
L’istituzione della struttura è l’ultimo passo del percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna per la dematerializzazione dei documenti amministrativi. L’esperienza maturata in questi anni sarà ora messa a disposizione degli altri territori: la Regione ha infatti promosso di recente un percorso di condivisione, al quale prenderanno parte 10 Regioni italiane, denominato Progetto interregionale sulla dematerializzazione (ProDe).
