Dall'Emilia Romagna | 24 luglio 2012

Agende digitali locali e smart cities, il Piano Telematico traccia la rotta per l’innovazione territoriale

Proseguono e si ampliano i progetti promossi nell’ambito della programmazione triennale della Regione Emilia-Romagna e degli enti locali per lo sviluppo della società dell’informazione. Tra le iniziative di punta spiccano le azioni di contrasto al digital e al knwoledge divide, quelle per l’affermazione della scuola e della sanità digitale, la fornitura di nuovi servizi di e-government e l’utilizzo delle reti per favorire il risparmio energetico, la mobilità intelligente e nuovi modelli di controllo e sostenibilità ambientale

Logo Piano TelematicoSono 34 i progetti di innovazione portati avanti nell’ambito del Programma operativo 2012 del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna. Suddivisi in 5 linee guida - 4 per l’affermazione di altrettanti diritti digitali di accesso (alle reti, alla conoscenza, ai servizi e ai dati), e una specificamente dedicata al tema della città intelligenti – si tratta di iniziative specifiche promosse dalla Regione Emilia-Romagna e dagli enti locali, spesso nell’ambito delle attività della Community Netowrk dell’Emilia-Romagna e con il supporto della società Lepida SpA, per conseguire obiettivi concreti lungo il percorso per lo sviluppo della società dell’informazione regionale.

Tra i traguardi più ambiziosi e costantemente monitorati figurano la fornitura di una connessione minima di almeno 2 Mbps a tutta la popolazione entro il 2013 sfruttando tra le altre cose l’esistenza della rete in banda larga Lepida lasciata in eredità dai precedenti Piani Telematici (progetto Net4All), e la connessione veloce di tutte le scuole di montagna per contrastare lo spopolamento dei territori e favorire nuove forme di didattica supportata dai new media (progetti Schoolnet e Scuola@Appennino). È se è stata già raggiunta invece la soglia delle oltre 3.000 persone coinvolte nei corsi Pane e Internet, realizzati per avvicinare casalinghe, pensionati, immigrati e altri soggetti a rischio di divario di conoscenze all’uso di Internet e del computer, la Regione e gli enti locali hanno già rilanciato la posta con una nuova edizione del progetto, che entro il 2013 punta alla formazione di 10.000 persone.

Nel Piano Telematico è inoltre sempre forte l’attenzione alla necessità di creare nuovi ed efficaci front office digitali per i cittadini e le imprese. Rientrano in questa sfera d’interesse i progetti federati per la definizione di una identità digitale unica dei cittadini, e quindi la possibilità di essere riconosciuti da tutti gli enti utilizzando sempre le stesse credenziali d’accesso on line (progetti Sono Io, Wi-Fed e Circolarità degli utenti bibliotecari). Anche grazie a questo fondamentale passaggio, si punta inoltre alla fornitura di servizi e applicazioni attraverso portali multicanali unificati. Tale è ad esempio l’obiettivo perseguito, sfruttando l’esistenza della rete Sole (Sanità On Line), con il progetto del Fascicolo Sanitario Elettronico, grazie al quale entro breve tutti i cittadini e gli assistiti del territorio regionale, in completa sicurezza, potranno fare riferimento ad un unico ambiente digitale per consultare la propria documentazione sanitaria, prenotare visite ed esami e pagare il ticket on line. Rimanendo in tema di amministrazioni on line, prosegue il lavoro della Community Network per la digitalizzazione dei back office degli enti e di gran parte dei flussi documentali anche nei confronti dei pubblici esterni. Termini come Fatturazione elettronica, Cloud computing, Paperless e Circolarità delle anagrafi non sono perciò più solo parole d’ordine, ma precisi progetti, con tanto di tempistiche e certificazioni sulla realizzazione progressiva degli obiettivi, che affermano sempre di più lo scenario della PA Digitale.

Una citazione a parte infine la meritano le azioni messe in campo per affermare quella che potrebbe essere definita come una sorta di nuova intelligenza dei territori. A cominciare dalla definizione partecipata delle agende digitali locali, ovvero dalle iniziative promosse per armonizzare il più possibile le strategie di innovazione degli enti con quelle comunitaria, nazionale e regionale in materia, per proseguire con i progetti che mettono al centro le reti e la condivisione dei dati e delle informazioni al fine di individuare nuovi modelli di gestione del territorio e sostenibilità urbana. Centrali in questo senso sono il progetto Open Data Emilia-Romagna, che ha già portato alla pubblicazione e al rilascio in formato aperto e riusabile di numerosi dataset pubblici, e la filiera di iniziative per la crescita delle smart cities corrispondente all’ultima linea guida del Piano Telematico. È nell’ambito di questa specifica area di interventi che la Regione e gli enti locali sono già al lavoro per garantire un migliore e più efficiente controllo dell’ambiente e del territorio (progetti Monitoraggio Video, Videonet e Sensornet), la promozione di una mobilità integrata e intelligente (progetti Gim-ER e Mi Muovo) e il risparmio energetico, oltre che l’abbattimento delle emissioni di Co2, puntando sul telecontrollo degli impianti di illuminazione pubblica (progetto Greenet).

Tutti i progetti annoverati nel Programma Operativo 2012 del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER) sono presentati on line su E-R Digitale, nella sezione dedicata al PiTER, con una breve sintesi introduttiva e in allegato le schede di dettaglio utilizzate e condivise dagli addetti ai lavori. In queste ultime sono indicati gli obiettivi concreti per ogni singola linea d'azione, i beneficiari, gli impatti e altre importanti informazioni, quali ad esempio gli investimenti sostenuti per la promozione dei progetti e i benefici attesi dalla loro realizzazione.

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