Dall'Emilia Romagna | 11 aprile 2012

Emilia-Romagna, il risparmio energetico passa anche per l’Information Technology

La Regione Emilia-Romagna ha realizzato un’indagine per verificare il modo in cui gli enti locali utilizzano e sfruttano le nuove tecnologie per ridurre l’impatto ambientale del proprio operato. Lo studio ha evidenziato una diffusa consapevolezza in materia, e un significativo dinamismo delle amministrazioni nella definizione di piani e strategie all’insegna del Green IT

inagine Green ITL’indagine è stata realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione di IDC e del Politecnico di Milano, nell’ambito delle attività del Piano Telematico regionale. Lo studio è stato promosso per valutare l’impatto ambientale e l’efficienza energetica collegabili all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione, far emergere best practices ed esperienze di riferimento, permettere la condivisione di informazioni e pratiche a riguardo tra tutti gli enti del sistema regionale, e ricavare raccomandazioni e indicazioni da fornire alle amministrazioni per migliorare il proprio operato in materia.

299 gli enti che hanno partecipato all’indagine, rispondendo tra maggio e settembre a un questionario volto ad indagare in particolar modo quattro aspetti:

  • CED + Green IT: gestione sostenibile ed efficienza energetica dell’Information Technology;
  • Knowledge Green: comunicazione, formazione,consapevolezza sul ruolo delle tecnologie per l’ambiente;
  • E-government Green: impatto dei servizi di e-government sull’ambiente e il risparmio energetico;
  • Governance: uso delle tecnologie per la gestione sostenibile di impianti e sistemi tecnici controllati dagli enti.

 

Dai risultati emerge che la maggioranza degli enti locali è attualmente in uno stadio che i ricercatori definiscono di sviluppo, caratterizzato da una iniziale presa di coscienza sugli impatti ambientali derivanti dall’uso delle nuove tecnologie, e dalla diffusione di  pratiche in materia, senza però la definizione di piani strategici specifici nei quali prevedere obiettivi concreti, e chiare responsabilità, per favorire il risparmio energetico facendo leva su questi fattori.

A fronte di questo quadro generale, l’analisi evidenzia che esistono degli ampi margini di miglioramento, specie sul versante della riduzione dei consumi energetici, e che le buone intenzioni di partenza manifestate dalla gran parte degli enti andrebbero supportate con una maggiore certezza relativa ad azioni e risultati. Fisiologica e tutto sommato prevedibile infine, la constatazione di una  maggiore difficoltà delle amministrazioni più piccole su questo terreno, anche in considerazione dell’importanza delle economie di scala e di scopo per il conseguimento di performance e risultati significativi.

Terminata la fase di rilevazione e valutazione, i promotori dell’indagine hanno comunicato i principali risultati agli enti coinvolti inviando ad ognuno di essi un profilo riepilogativo del loro operato che contempla anche un confronto con le amministrazioni di analoghe dimensioni e tipologie attive nel territorio regionale. In aggiunta, facendo riferimento alle buone pratiche regionali ma anche di altri contesti geografici, i ricercatori hanno realizzato e inviato agli enti un vademecum contenente consigli pratici per ridurre i consumi energetici delle nuove tecnologie, e uno strumento per fare delle stime dei consumi energetici dei Ced e degli strumenti di produttività individuale.

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