Approfondimenti
Community network
Un sistema di servizi e modelli di scambio per tutti gli enti locali del territorio regionale
La Community Network Emilia-Romagna (CN-ER) è un sistema di servizi, standard e modelli di scambio che permette a tutti gli enti locali del territorio regionale di lavorare insieme per lo sviluppo della società dell’informazione e dei processi di innovazione.
È un modello interistituzionale concepito e realizzato affinché tutti gli enti possano disporre degli stessi strumenti e opportunità, per sfruttare i vantaggi e le potenzialità che si accompagnano allo sviluppo della società dell’informazione e al dispiegamento dei processi di e-government.
Oltre che per garantire questo fondamentale principio di equità, la Community Network nasce e opera per valorizzare e diffondere le eccellenze e le vocazioni specifiche maturate nei singoli territori.
La Community Network Emilia-Romagna:
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conferma la dimensione di coesione tra gli enti locali raggiunta in Emilia-Romagna, ed è riconosciuta dalle autorità ministeriali come interlocutore primario dello sviluppo del Piano telematico nazionale e del sistema pubblico di connettività;
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valorizza il sistema di accordi e di relazioni derivanti dalle convenzioni stipulate in passato tra le singole Province e i Comuni, le Comunità Montane, le Unione di Comuni, le Associazioni intercomunali dei rispettivi territori;
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crea i presupposti per la partecipazione congiunta e l’adesione, anche in termini finanziari, alle iniziative e ai progetti definiti nel Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER) e ai bandi e/o agli avvisi nazionali e comunitari, per progetti di interesse generale e comune.
La convenzione costitutiva della Community Network Emilia-Romagna è stata approvata da tutti gli Enti Locali: la Regione, le Province, le Comunità montane e i Comuni, oltre alle loro forme associate.
Dalla convenzione derivano specifici accordi attuativi per l’adesione alle singole iniziative di PiTER e l’adesione a specifici progetti in risposta a bandi o avvisi nazionali e comunitari.
Il primo accordo attuativo, per la partecipazione congiunta agli avvisi Ali e Riuso, è stato già approvato dagli Enti e ha previsto la definizione del “Progetto del Sistema a rete regionale”.
