Notizie 2011
Svezia, il turismo su Twitter lo promuovono i cittadini
Il governo del Paese scandinavo ha deciso di affidare il compito di aggiornare il proprio profilo turistico ufficiale ai cittadini. Il progetto, chiamato “Curators of Sweden”, prevede che ogni settimana il profilo venga gestito da una persona diversa senza discriminazioni di alcun genere nella sua selezione e senza particolari controlli su quanto venga pubblicato. “Pensiamo che nessuno più dei cittadini sia il proprietario del marchio Svezia”, hanno dichiarato le autorità svedesi presentando l’iniziativa
la news su La Stampa
Internet, l’Italia come la Lituania
È quanto emerge dal rapporto “Cittadini e nuove tecnologie”dell’Istat. La percentuale delle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni che possiede una connessione a Internet da casa è del 62%, 11 punti percentuali sotto la media europea. In virtù di questo dato, l’Italia si classifica al 22esimo posto in Europa per il tasso di penetrazione del web nelle famiglie, a pari merito con il Paese baltico
la news su Repubblica
Giovani e settentrionali vs. anziani e meridionali. È l’Italia dei digital divide
Pubblicando il rapporto “Cittadini e nuove tecnologie”, l’Istat sottolinea, tra le altre cose, le significative differenze nell’accesso e nell’uso dei new media tra alcune categorie sociali ed altre. Se ad esempio rispetto al 2010 crescono le famiglie che possiedono un pc (dal 57,6% al 58,8%), l'accesso a Internet (dal 52,4% al 54,5%) e o una connessione in bada larga (dal 43,4% al 45,8%), lo è anche che mentre le famiglie in cui vive almeno un minorenne sono molto propense all’uso dei new media, in quelle composte da soli anziani, come recita una nota dell’istituto, “si riscontrano livelli modesti di dotazioni tecnologiche”. Stesso discorso per le differenze geografiche: il 56% delle famiglie del centro-nord accede a Internet e il 49% lo fa in banda larga, mentre al sud i due dati scendono al 48,6% e al 37,5%
la news sul sito dell’Istat
Italia, il 39% mai in Internet
È quanto emerge dai dati ufficiali di Eurostat relativi all’accesso al web nei Paesi dell’Unione. Lo tesso dato era al 59% nel 2006, ed è decisamente superiore alla media europea del 24%. Rispetto alle medie europee sono peggiori anche il livello di penetrazione delle connessioni in banda larga (52% vs. 68%), l’uso del web per fare acquisti nell’ultimo anno (27% vs. 58%), e il ricorso ai canali digitali da parte delle imprese per comunicare con le amministrazioni (39% vs. 69%)
la news su Punto Informatico
Digital divide, più di 100 milioni gli europei off line
Secondo le stime di Eurostat, più di 100 milioni di persone tra i 16 e i 74 anni residenti nei 27 Paesi dell’Unione Europea, pari al 24% della popolazione comunitaria complessiva, non hanno mai avuto accesso al web. Nel 2006 il dato era al 42% e i promotori dell’Agenda Digitale contano e sperano di abbassarlo al 15% entro il 2015
la news su Punto Informatico
America, archiviazione digitale per tutti
Con una nota inviata a tutte le agenzie e i dipartimenti federali, il Presidente Obama ha concesso 6 mesi di tempo per la realizzazione di piani dettagliati finalizzati al miglioramento e alla gestione nel tempo dei propri sistemi di conservazione dei documenti informatici. Tra i materiali elettronici che dovranno archiviati figurano anche i messaggi di posta elettronica, quelli scambiarti attraverso i social media e i dati conservati nei servizi di cloud computing
la news sul sito del Polo Archivistico Regionale dell’Emilia-Romagna
Imprese on line, molta connessione, poca innovazione
Secondo gli ultimi dati Istati, il del 94,3% di imprese con più di 10 dipendenti è connessa in rete, e l’88,3% di queste dispone di servizi in banda larga. Ciononostante, il 73,3% dichiara di navigare ancora a meno di10 Mbit/s. Passando ai siti web, il 62,6% se ne è dotata ma solo il 35% di questi siti fornisce servizi interattivi agli utenti. Forniti anche dati sui servizi on line delle PA, usati nel corso del 2010 dal 62,5% delle imprese. Il 39,3% ha anche inviato moduli via web agli enti, ma in molte realtà si lamenta ancora uno scarso rapporto digitale con le amministrazioni, dovuto alla poca usabilità dei e alla necessità di dovere spesso completare le transazioni con un invio cartaceo
la news sul Corriere delle Comunicazioni
America, al ristorante via Internet
Un nuovo sondaggio di Pew attesta al 55% la percentuale degli adulti che fa ricorso al web per informarsi su ristoranti o altri esercizi commerciali che si intende visitare. Decisamente meno diffuso il ricorso alla carta stampata, che si attesta al 31%, al passaparola (23%), o alle indicazioni fornite dalle emittenti tv, siano esse locali o nazionali (8%). Tra coloro che ricorrono al web, spicca in particolar modo l’uso dei motori di ricerca (38%), mentre finora i social media sono usati solo marginalmente per questo tipo (3%)
la news sul sito di Pew
“Trasformare in oro i dati pubblici”, l’Europa vara la strategia open data
Il piano è stato presentato dalla Commissione e nelle sue intenzioni dovrebbe dare un contributo all'economia europea quantificabile in 40 miliardi di euro all'anno. Tre le direttrici per sfruttare quella che, nel documento comunitario, viene definita una vera una “miniera d'oro”: la Commissione darà innanzitutto l'esempio, lanciando un proprio portale degli open data; si lavorerà quindi per creare condizioni eque di concorrenza in materia di accessibilità dei dati in tutti i Paesi dell’Unione; e infine si finanzierà la ricerca nei prossimi due anni, con 100 milioni di euro, per individuare e sviluppare le migliori tecnologie di gestione dei dati pubblici
la nota della Commissione Europea
Natale, un milione e mezzo di persone comprerà on line
Il dato è frutto di una stima di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Pur in presenza di una diminuzione dei consumi e dei regali imputabile alla crisi, un navigatore su cinque, per un totale di circa un milione e mezzo di italiani, sceglierà e acquisterà i propri doni su Internet. Tra i beni più gettonati, biglietti di viaggio, abbigliamento e libri
la news sul Corriere delle Comunicazioni
Groupon-Ordine dei Medici, il sito si rivolge all’Antitrust
Dopo che l’Ordine dei Medici di Bologna aveva richiamato alcuni iscritti per avere pubblicizzato su Groupon delle offerte a prezzi giudicati eccessivamente bassi, il sito ha risposto negli scorsi giorni annunciando una segnalazione all’Antitrust. Secondo i legali di Groupon, le ultime norme italiane in materia di allargamento della concorrenza lascerebbero ampio margine ai medici in materia di pubblicità e promozione delle proprie offerte, e di conseguenza tutti i richiami dell’Ordine sarebbero da considerarsi illegali. Interpellati a riguardo, i rappresentanti dell’Ordine dei Medici di Bologna hanno precisato che le loro azioni disciplinari non fanno riferimento ai prezzi bassi, ma alla qualità dei servizi e dei pacchetti offerti in cambio dei compensi pubblicizzati
la news sul Corriere di Bologna
Orizzonte 2020, da Bruxelles 80 miliardi per l’innovazione
La Commissione europea ha varato un nuovo pacchetto di misure per favorire la ricerca e l’innovazione, anche nel campo delle tecnologie, negli Stati membri. È la prima volta che l’Unione raggruppa in un unico programma la totalità degli investimenti comunitari per la ricerca e l’innovazione
la nota della Commissione
Banda larga, l’Europa lancia il “monitoraggio 2.0”
La Commissione Europea ha intenzione di verificare le reali velocità di connessone Adsl nei 27 Stati membri e in Islanda, Norvegia e Croazia, poggiando sul contributo diretto di circa 1.000 volontari disposti a partecipare all’indagine. "Abbiamo necessità di raccogliere i dati direttamente dai consumatori – ha dichiarato la Commissaria per l’Agenda Digitale Neelie Kros – per capire l’effettivo livello di servizio". I volontari potranno contribuire allo studio collegando un apparecchio ai propri router. In Italia si cercherà di coinvolgerne circa 7.500
la news sul Corriere delle Comunicazioni
Rischio cartello, l’UE indaga sugli e-book
La Commissione ha avviato un’indagine per stabilire se cinque editori elettronici del continente, d’intesa con Apple, abbiano stretto accordi illegali per limitare la concorrenza. Nell’indagine saranno coinvolti anche commercianti che vendono libri elettronici
la news su Repubblica
PA digitale, pubblicate le linee guida per la continuità operativa
Il documento è stato realizzato e divulgato on line da DigitPA. Le linee guida nascono per ottemperare agli obblighi di sicurezza informatica sanciti nel Codice della PA Digitale e forniscono indicazioni e consigli su come istituire e gestire delle strutture incaricate di gestire le problematiche della continuità operativa, a partire dal cosiddetto disaster recovery
la news su eGov
America, “Internet come diversivo”
Una nuova ricerca di Pew analizza l’utilizzo per scopi ludici e di intrattenimento della rete da parte degli americani. Mediamente, certifica lo studio, il 53% delle persone tra i 18 e i 29 anni navigano senza scopi particolari se non per quello di intrattenersi e passare del tempo on line
la news sul sito di Pew
Italia, 27,3 milioni on line
Il dato fa riferimento alle persone che si sono connesse on line almeno una volta nel mese di ottobre, ed è frutto delle rilevazioni di Audiweb. Si tratta del 49,8% della popolazione italiana dai due anni in su, e rispetto allo steso mese del 2010 si registra una crescita del 10,5%
la news sul sito dell’Ansa
Inps, altri tre servizi diventano full digital
Si tratta delle domande per assegni familiari destinati ai coltivatori diretti, le richieste di visita fiscale e le dichiarazioni sostitutive per certificazioni Isee. Terminato il periodo transitorio che prevedeva il doppio binario cartaceo e digitale, queste pratiche possono essere svolte a partire dal primo dicembre solo ed esclusivamente on line. Come per gli altri servizi full digital, l’Inps mette comunque a disposizione degli utenti un contact center telefonico e lascia la possibilità di fruire dei servizi servendosi del supporto di patronati e intermediari
la news sul Corriere delle Comunicazioni
Giornali on line, nessuna responsabilità sui commenti
È quanto deciso dalla Corte di Cassazione con una sentenza relativa ad una causa intentata contro L’Espresso. I direttori delle testate telematiche non solo non sono responsabili per il contenuto dei commenti postati dai propri lettori, ma non possono essere chiamati in causa neanche per la mancata rimozione degli stessi commenti ritenuti potenzialmente diffamatori
la news su Il Post
Posta elettronica certificata, ancora un mese per le imprese inadempienti
Con una circolare diffusa dal Ministero dello Sviluppo economico a tutte le Camere di Commercio, è stata concessa una proroga di trenta giorni, fino alla fine dell’anno, per le imprese chiamate dalla nuova normativa a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al Registro delle Imprese. La scadenza era stata precedentemente fissata al 29 novembre 2011, e la proroga è stata concessa per far fronte ad una serie di disguidi tecnici occorsi nella ricezione e nella registrazione degli indirizzi. La sanzione per le imprese che non comunicheranno la propria casella di posta certificata entro i termini di legge oscillerà tra i 103 e i 1.032 euro
la news su Il Sole 24 Ore
